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Terminati i sogni per i nerazzurri inizia la vera battaglia

Venerdì il derby contro il Pontedera: l’obiettivo è sin d’ora diventare competitivi al 100% in vista degli spareggi

PISA. Perdere un derby (in questo campionato è il derby, visto che quello vero, con la Fiorentina, manca ormai da troppi anni) fa sempre male. E non c’è motivo per cercare alibi o sminuire la portata della sconfitta di sabato: le squadre che hanno o vogliono costruire una mentalità vincente devono fare tesoro delle sconfitte e dei propri errori, non nascondere la polvere sotto il tappeto.

Il conto dei calci d’angolo (14-3 per il Pisa) e la qualità e quantità delle azioni imbastite non cambiano la sostanza del 2-0 a favore degli amaranto che sono stati superiori in due aspetti fondamentali: la cattiveria sui palloni “pesanti” - prevedibile anche perché il clima intorno alla squadra era fra i peggiori immaginabili, e aleggiava la paura di brutte conseguenze se avessero fallito - e la concretezza degli attaccanti.

È inutile girarci intorno: le partite, in serie A come in Eccellenza, si risolvono spesso per le giocate dei bomber. Per trovare il miglior nerazzurro nella classifica dei cannonieri stagionali, Eusepi, bisogna scorrere un elenco che comprende 31 (trentuno!) giocatori prima del suo nome. L’attacco del Pisa è il settimo del girone: i playoff si possono vincere anche senza grandi realizzatori - il Pisa lo ha fatto già due volte in undici anni - ma il campionato no. Ed è anche inutile dare le colpe ad Eusepi perché un attaccante, per segnare, va anche messo in condizione di arrivare al tiro, mentre l’ultimo passaggio per il Pisa quest’anno è spesso una chimera.

La parola chiave comunque è playoff. Che vanno conquistati col miglior piazzamento possibile e vinti. Nella foto grande vedete Petrone che a fine gara spiega ai suoi: abbiamo perso una battaglia, non la guerra. La guerra, in senso sportivo ovviamente, continua venerdì alle 20.45 (diretta tv su Sportitalia) con un derby di grande intensità, quello col Pontedera all’Arena, e il sabato successivo la trasferta di Arezzo. Classifica alla mano, sono le prime due della classe considerando le ultime 5 giornate! Ed entrambe contro il Pisa andranno a caccia di punti decisivi: il Pontedera per conquistare i playoff, l’Arezzo per salvarsi senza playout nonostante la nuova penalizzazione in arrivo.

I nerazzurri dovranno giocare queste due gare con lo stesso spirito dei successivi spareggi-promozione, e far fronte ancora ad assenze pesanti: al momento sono fuori causa Mannini e Carillo (che ha mandato un nuovo certificato medico), mentre Ingrosso è recuperato ma non ancora al meglio. Sabotic sarebbe infortunato, ma per fortuna è uno che come carattere non avrebbe sfigurato nel Pisa di Raimondi e Ferrigno: bravo.

Ad ogni modo la rosa è ampia e Petrone avrà probabilmente modo di sperimentare in queste due gare sia nuovi titolari (soprattutto il centrocampo è passibile di soluzioni alternative, come De Vitis e Izzillo) sia nuovi aspetti tattici (senza stravolgere gli equilibri è anche possibile pensare a un rombo, tanto per fare un esempio). E la sosta prima dei playoff potrà essere lunga, soprattutto se la squadra stringerà i denti e difenderà con successo il terzo posto: dopotutto l’inseguitrice Carrarese, dopo aver ospitato la Pistoiese, dovrà deve ancora incontrare il Livorno in trasferta e l’Arezzo in casa.

E le tre settimane di stop fra Arezzo-Pisa (sabato 28 aprile) e l’andata del primo turno della fase play off nazionale (domenica 20 maggio), permetteranno a Petrone di mettere mano a una preparazione atletica adeguata.

Lo stesso mister sabato ha rilevato, seppure con diplomazia («La squadra non è al 100% fisicamente ma lo sapevamo e stiamo lavorando per questo») che fisicamente il Pisa non è brillante, noi possiamo aggiungere che quest’anno non lo è mai stato: pur senza accusare

spesso problemi di tenuta nei finali di gara, non ha mai nemmeno avuto la capacità di imporre quei 10-15 minuti di accelerazione improvvisa che cambiano gli equilibri. Da oggi si torna al lavoro: prossimo appuntamento Pisa-Pontedera, è la prima partita per dare l’assalto alla serie B.

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