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Tre punti d’oro e prua verso Viterbo Si ferma Doumbia

LIVORNO. Finalmente una gioia. Di quelle vere. I tifosi amaranto si risvegliano con l’odore ancora fresco della splendida vittoria contro il Siena, bella nella forma ma soprattutto pesante nella...

LIVORNO. Finalmente una gioia. Di quelle vere. I tifosi amaranto si risvegliano con l’odore ancora fresco della splendida vittoria contro il Siena, bella nella forma ma soprattutto pesante nella sostanza. Parliamoci chiaro: se il Livorno avesse perso, saremmo entrati in una crisi tecnica e forse anche societaria di alto livello. E a quel punto sarebbe stato davvero problematico sognare ancora la serie B.

CUORE E GRINTA. Poteva anche non vincere il Livorno, nel calcio gli episodi fanno la differenza e stavolta è girato tutto bene. Ma al di là di questo, la differenza di applicazione e di carica tra la partita col Siena e quella di Piacenza è stata abissale. Come si trattasse di due squadre diverse.

A livello tattico pensiamo che abbia ragione Foschi, negli ultimi tempi il Livorno aveva perso le distanze tra reparti. A livello agonistico invece il discorso è semplice e lampante: se questi giocatori entrano in campo vuoti, è sconfitta sicura. A questo punto, la speranza è che Sottil avesse perso il suo potere di carica sulla squadra.

LE SCELTE DI FOSCHI. Alla resa dei conti, Luciano Foschi ha indovinato la formazioni iniziale e anche i cambi (soprattutto Bruno per Giandonato). Ha avuto poco da Perez e Doumbia, ma non aveva grosse alternative perché Maiorino e Murilo erano bolliti dopo aver dato tutto, e non c’erano altri esterni alti in panchina. Inserire un centrocampista (Kabashi) poteva dare più sostanza e rinforzare il centrocampo, ma è stato saggio non cambiare un modulo che comunque stava dando solità. Dopotutto, nel secondo tempo, Mazzoni è stato impegnato solo per qualche uscita.

DOUMBIA FERMO. La partita contro il Siena ha lasciato anche un ferito sul campo: si tratta di Abdou Doumbia, che negli ultimi 10 minuti è stato fermo in mezzo al campo dopo aver sentito tirare al quadricipite. Anche se, va detto, non è che nei 10 minuti precedenti avesse sverniciato l’erba ed entusiasmato.

Comunque, oggi sono previsti gli esami strumentali per Doumbia: probabile che il giocatore si sia fermato in tempo, dunque la speranza è che si tratti di una contrattura e non di uno stiramento. Molto difficile il recupero per Viterbo.Fermo anche Gasbarro che continua ad accusare problemi di gonalgia al ginocchiodestro.

VERSO VITERBO. E ora appunto mirino puntato sulla trasferta di sabato sera (ore 20.30) su un campo difficile,

non amico, dove siamo già affondati in Coppa Italia (ma col Livorno/2). In ogni caso, i giocatori si preparino alla battaglia perché là ci aspettano senza tappeti rossi. Anzi, siamo convinti che per il presidente Camilli, questa è quasi la partita dell’anno. (al.ber.)

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