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Sboccia il progetto «Appartenenza Labronica»

Dal primo murales ad altre iniziative-. Bruno Rotelli: «Tutto a nostre spese con l’ok del Comune»

LIVORNO. «Livorno sta vivendo una forte crisi d'identità. Giri per le strade e ti accorgi che è cambiato tutto, la gente non è più la stessa, tutti non fanno altro che guardare il cellulare, i muri cadono a pezzi, è tutto trasandato. In una sola parola, manca il senso di appartenenza». Per i tifosi amaranto è impossibile non conoscere Bruno Rotelli, figura di riferimento della curva e uno degli storici capi ultrà che ha condotto la Nord dai tempi d'oro ad oggi.

Ma adesso “Brunino” si è reso protagonista anche di una bella iniziativa. Di sua spontanea volontà, infatti, ha dato vita ad “Appartenenza Labronica”, un progetto che prevede la realizzazione di alcuni murales che esaltino la livornesità. Il primo, dal fortissimo impatto, è stato appena realizzato all'incrocio tra viale Carducci e viale Ippolito Nievo, all'altezza del Gymnasium.

«Volevo fare qualcosa per far tornare nei livornesi un po' di amore verso la propria terra. È per questo che c'è scritto “Livorno è la mia città”, con le parole “la mia” ben evidenziate. Io vengo dal mondo della curva, ma questo non c'entra niente con gli ultrà. Sono partito dal calcio, ovviamente, perché la squadra è un volano che muove migliaia di persone, ma non è un progetto legato esclusivamente al calcio». E così, munito di spatole, pennelli, tinta e secchi, Bruno Rotelli e altri volenterosi si sono messi a lavorare per la realizzazione del murales. «Ci tengo a chiarire una cosa – spiega –, io non ho chiesto un euro al Comune. Anzi. Ho solo chiesto l'autorizzazione per portare avanti questa mia idea. A tingere di amaranto il muro ci ho pensato io insieme ad altri, mentre la scritta l'hanno fatta due writers esperti che si chiamano Cosimo Grandoli e Andrea Montagnani». In mezzo alla frase sono stati disegnati il simbolo del Fides e quello del Livorno Calcio, uniti da due fili di grano che si intrecciano.

Ma questo è solo il primo murales, il progetto ne prevede altri. «In molti mi hanno già contattato, facendomi i complimenti per l'iniziativa. Ho già in mente nuovi progetti per esaltare le nostre tradizioni con disegni che rappresentano il Palio Marinaro, i piatti della nostra cucinacome il cacciucco, gli

operai del cantiere e dei bimbi che giocano a pallone come una volta. Poi vorrei fare un murales dedicato all'alluvione e a chi ha aiutato la gente in difficoltà. Forse aprirò un gruppo Facebook dove ascolterò le idee della gente, per migliorare al massimo il progetto»(n.c.)

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