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Ma chi lo vuol vincere questo campionato?

Siena, Livorno e Pisa cadono una dopo l’altra o non sanno approfittare dei passi falsi altrui

PISA. Continua la lotta per (non) vincere il campionato. Le tre partecipanti, Siena, Livorno e Pisa, cadono una dopo l’altra o non approfittano dei passi falsi altrui, congelando sostanzialmente le distanze nei quartieri alti della graduatoria, mentre il numero di giornate si assottiglia, a tutto vantaggio di chi, in qualche modo, riesce a mantenersi davanti. Scivoloni, turni di riposo o mezzi passi falsi delle tre favorite caratterizzano il campionato da gennaio in poi. Ecco le tappe di una corsa di gamberi, dove primeggia chi arretra di meno.

SCONFITTA CON SORRISO. Alla quarta giornata di ritorno il Livorno - che nella precedente gara ha pareggiato a Lucca (consentendo a Pisa e Siena di recuperare 2 punti) - perde in casa con l’Alessandria. Le avversarie scendono in campo conoscendo il risultato degli amaranto, ma inutilmente: il Siena si fa recuperare sull’1-1 dal Gavorrano, mentre Viterbese e Pisa si spartiscono uno 0-0 che non serve a nessuno in ottica della promozione diretta.

ECCEZIONE ALLA REGOLA. Alla quinta di ritorno il Livorno pareggia a Pistoia e il Siena fa altrettanto ad Alessandria. I nerazzurri piegano il Cuneo guadagnando 2 punti su ciascuna delle antagoniste.

LA STORIA SI RIPETE. Alla sesta di ritorno il Livorno viene sconfitto dal Pontedera, ancora una volta in anticipo rispetto a Siena e Pisa, che, pur essendo a conoscenza del risultato, non trovano la forza per capitalizzare al massimo le proprie partite. I nerazzurri addirittura rischiano di perdere a Pontedera con la pericolante Prato, strappando il 2-2 nel finale. Il Siena in posticipo con la Carrarese si ferma sullo 0-0.

SE IL LIVORNO RIPOSA. In occasione del turno di riposo del Livorno (alla settima giornata), Siena e Pisa vincono, rispettivamente a Gongonzola sulla Giana Erminio e ad Olbia sull’Arzachena. Quando invece gli uomini di Spinelli rinviano il match di Arezzo all'ottavo turno, il Siena si avvantaggia battendo l'Olbia e agguantando la vetta per un punto, mentre il Pisa spreca anche quell'occasione cedendo in casa con la Lucchese.

VINCERE SENZA GIOCARE. Il Siena si concede il lusso di non scendere in campo, rimandando il confronto con il Pro Piacenza ma rimanendo capolista. Nella stessa giornata (la nona di ritorno) Livorno e Pisa non sanno far meglio, rispettivamente, di inciampare in casa con il Cuneo e di lasciare l'intera posta sul campo del Gavorrano. I nerazzurri perdono altro terreno pareggiando con l'Alessandria, in concomitanza dei successi di Siena e Livorno ai danni della Viterbese e nel covo della Giana Erminio.

FATAL PIACENZA. Ancora una volta il Siena non raccogliendo punti (anzi perdendone 3 a Monza) conserva

la vetta del torneo. Allo stadio Garilli il Livorno viene sepolto da 3 reti del Pro Piacenza. La prima squadra della città emiliana strappa uno 0-0 all'Arena Garibaldi, quando, almeno sugli spalti, sono già noti i passi falsi delle due battistrada.

Massimo Berutto

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