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Chiara mondiale, che trionfo! E a Livorno scatta la festa

Livorno, arti marziali miste: la 22enne Penco ha conquistato il titolo del circuito Efc in Sudafrica

LIVORNO. La chiamano Beasty Barbie, la Barbie bestiale. Barbie per gli occhi azzurri e i capelli biondi, un fascino che non tramonta mai, Beasty per la carica e il coraggio sul ring, «dove esplode la mia parte primitiva». Quella che sabato 10 marzo, in Sudafrica, hanno visto tutti, prima nei continui attacchi alla rivale e poi nell’esultanza a fine match. Chiara Penco, 22 anni, cameriera nella vita di tutti i giorni e spietata fighter quando entra nella gabbia, ha infatti conquistato il titolo mondiale dei pesi paglia femminili (52 kg, categoria Strawweight) del circuito Efc (Extreme fighting championship).

Un trionfo straordinario per la giovane livornese, che ha battuto la padrona di casa Danella Eliasov per sottomissione . Dopo aver vinto i primi due round, Penco ha subìto il ritorno della sudafricana ma è riuscita comunque a terminare la terza ripresa, costringendo la sudafricana ad arrendersi nel quarto round dopo un armbar, tecnica di sottomissione che si è rivelata vincente. A quel punto l’arbitro ha chiuso l’incontro e alzato le braccia al cielo della 22enne, che ha scaricato la tensione con pugni sul ring, lacrime di gioia e un urlo che ha emozionato tutta Livorno.



Penco, allieva di Massimo Rizzoli alla palestra Rendoki Dojo, ha coronato un percorso meraviglioso nel mondo delle arti marziali miste (Mma), un’avventura iniziata cinque anni fa e arrivata a una svolta nel 2016 grazie al maestro livornese. E a Johannesburg è arrivata la consacrazione, un titolo mondiale vinto meritatamente contro un’avversaria di spessore.

Per la 22enne è la terza vittoria per sottomissione, sicuramente la più importante e prestigiosa, in altrettanti match. A maggio dello scorso anno, al Golden Cage di Milano, aveva affrontato e battuto la francese Judith Levi, mentre a luglio - a Montecatini Terme - era arrivato il successo con la portoghese Diana Tavares. Due incontri possibili grazie all’agenzia Superbia Management, con la quale Penco è sotto contratto. Una preparazione per la sfida mondiale in Sudafrica, dove Beasty Barbie ha lottato come una leonessa e ha dimostrato tutto il suo valore. E il maestro Rizzoli ha esultato su Facebook: «Il titolo è a casa!». Sì, perché Chiara meritava quella cintura e l’ha conquistata dopo mille sacrifici. E al rientro a Livorno è scattata la festa, tra i complimenti di tutti e il brindisi con la cintura al bar-ristorante Kasita, dove la cameriera-fighter lavora da alcuni mesi.

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