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Quattro metri sopra il cielo Francesca Boccia è bronzo

Impresa dell’atleta biancoverde nel salto con l’asta ai campionati italiani indoor Quarto Mach di Palmstein ma che rabbia: cade e si fa male nel riscaldamento

LIVORNO. Da un pezzo a questa parte, risultati alla mano, i nostri atleti ci hanno abituato a essere grandi protagonisti negli appuntamenti più importante. Ma forse neanche i più ottimisti potevano pensare che i livornesi sarebbero stati al top anche in occasione dei campionati italiani assoluti indoor che si sono svolti all’interno del Palamarche di Ancona.

Solo in quattro risultavano gli iscritti alla vigilia e tutti per l’Atletica Livorno. C’era qualche assenza importante per diversi motivi, come quelle dei gemelli Dini e di Joao Bussotti, per cui era quasi scontato che ci saremmo dovuti accontentare. Ma anche questa volta qualcuno è riuscito a tirare fuori il coniglio dal cilindro. Ci ha pensato la ventiquattrenne Francesca Boccia, studentessa in ingegneria, che si è messa al collo una pesantissima medaglia di bronzo nella non facile specialità del salto con l’asta. La biancoverde, dopo avere passato al secondo tentativo i 3,90, al primo valicava i quattro metri, misura che rappresenta il suo nuovo record personale; poi proseguiva tentando inutilmente di valicare i 4,10, ma il minor numero di nulli al cospetto di altre tre avversarie fra cui la fiorentina Letizia Marzenta da tempo leader in campo regionale, valevano il terzo gradino del podio. Un risultato di grandissimo prestigio, che premia l’impegno di Francesca, che con questo salto si colloca al sesto posto nella graduatoria italiana stagionale. Un bronzo tricolore che è anche frutto di qualche cambiamento che l’atleta biancoverde ha deciso di fare per cercare di migliorarsi: grazie all’interessamento dell’Atletica Livorno e alla disponibilità del suo allenatore Giacomo Giusti, è riuscita ad allenarsi con continuità nell’impianto indoor di Firenze, cosa impossibile da fare all’aperto in inverno a Livorno.

Allo stesso tempo la società ha acquistato un’asta specifica che le ha permesso di sostituire le due usate in precedenza. Tutto ciò le ha permesso di allenarsi con più costanza, continuando a seguire le lezioni universitarie. E i risultati si sono visti per questa ragazza estremamente modesta ma che ha voluto affermare che il podio degli italiani dovrà costituire un punto di partenza verso traguardi più ambiziosi. «Spero di ottenere un risultato positivo agli Italiani assoluti di settembre - conclude la futura ingegnera elettronica - e voglio ringraziare il mio allenatore Giacomo Giusti e il tecnico Massimo Favoriti per la preparazione fisica».

Extra Atletica Livorno, nn quarto posto è arrivato invece nella finale dei metri 60 ostacoli per il livornese Ivan Mach di Palmstein, che si era qualificato per questa gara con il quinto migliore tempo di 7.95. Ma la sfortuna si accaniva ancora una volta con l’atleta della Riccardi Milano, che nella fase preparatoria cadeva rovinosamente a terra tanto da essere portato in infermeria con numerose abrasioni. Dopo le cure, si presentava poi regolarmente al via ma era quarto con 7.87, un vero peccato.

Ha continuato ad emozionarci l’ormai 34enne Andrea Lemmi: dopo sette mesi di assenza alle competizioni, il bianco verde conferma tutte le sue doti valicando al primo tentativo i 2,10 che gli consentivano di guadagnare il quinto gradino del podio. Bravo. I due saltatori in lungo si esprimevano al meglio delle loro attuali possibilità ottenendo prestazioni

più che dignitose; Ilaria Cariello settima con metri 5,79, Andrea Rinaldi (che venerdì ha sostenuto un esame all’università e poi sabato mattina è partito per Ancona dove, appena arrivato, ha disputato la gara) dodicesimo con 7,13.

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