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Arezzo entra in stato di agitazione ma guai illudersi, domenica si giocherà...

LIVORNO. Ma domenica si gioca? Ma l’Arezzo farà sciopero oppure no? Se lo chiedono in molti, alla luce dei gravi guai societari che stanno strangolando l’Arezzo. Facciamo una premessa: a nostro...

LIVORNO. Ma domenica si gioca? Ma l’Arezzo farà sciopero oppure no? Se lo chiedono in molti, alla luce dei gravi guai societari che stanno strangolando l’Arezzo. Facciamo una premessa: a nostro parere domenica si giocherà e vedrete che quelli dell’Arezzo daranno l’anima. Bene non farsi illusioni, anche perché: 1) sarebbe quasi un segno di debolezza, mentre oggi il Livorno non deve aver paura di affrontare nessuno, 2) si creerebbe un clima che non è quello giusto.

Pensiamo a scendere in campo e a cercare di vincerla noi, coi nostri mezzi, col nostro cuore, coi nostri tifosi.

Ieri intanto l'Aic ha annunciato lo stato di agitazione dei calciatori tesserati con U.S. Arezzo srl e “indice sin d'ora lo sciopero degli stessi per domenica 25 febbraio 2018, auspicando che il club, posto il preavviso di sciopero, adempia al pagamento delle somme contrattualmente dovute quantomeno per le mensilità di novembre e dicembre 2017, e comunque alle sue obbligazioni contrattuali, entro venerdì 23 febbraio. Solo questo potrebbe evitare l'esercizio del diritto di sciopero”. È quanto riportato in una nota dell'Aic sulla situazione dell'Arezzo calcio e dei suoi tesserati che si sono autofinanziati la trasferta di Pontedera .

La ripresa degli allenamenti è fissata per domani e, sempre nella stessa giornata, è in programma un incontro tra una delegazione della Lega Pro e il sindaco Alessandro Ghinelli. Previsto anche un incontro, in sede, prima con i dipendenti dell'Arezzo e poi, sul campo, con lo staff tecnico e i giocatori.

“Nonostante le chiare comunicazioni della scorsa settimana, i calciatori non hanno ancora ricevuto alcuna somma relativa ai mesi di novembre e dicembre, e ciò si aggiunge alla mancata certezza circa l’integrale pagamento delle trattenute e dei contributi dei mesi precedenti e all’assenza di ogni chiara informazione in ordine ai progetti sportivi e alla sopravvivenza stessa della società».

«Anzi, dalle dichiarazioni dell’attuale Presidente – prosegue la nota – , pare che ogni progetto sportivo sia stato abbandonato, nonostante le recenti promesse e i mai conclusi proclami di futura grandezza sportiva. Nonostante questa paradossale situazione, i calciatori stanno continuando, anche questa settimana, ad allenarsi nel rispetto della maglia, della tifoseria e della città. Tuttavia, oggi più che mai l’incertezza che regna sulla società da inizio campionato è divenuta assoluta, e determina l’impossibilità di svolgere l’attività sportiva professionistica in modo dignitoso e consono alla categoria».

«Adesso basta: non è possibile per i calciatori sostenere ulteriormente tale situazione, l’ennesimo sfregio alla categoria in questa stagione sportiva», le parole nel comunicato. Per tali motivi, l’A.I.C. annuncia lo stato di agitazione . e indice sin d’ora lo sciopero dei predetti calciatori per il giorno di domenica 25 febbraio 2018, auspicando che il club, posto il preavviso di sciopero, adempia al pagamento delle somme dovute quantomeno per le mensilità di novembre e dicembre 2017 e comunque alle sue obbligazioni contrattuali nel termine di venerdì 23 febbraio

2018, in modo così da evitare l’esercizio del diritto di sciopero, che con la presente si preavvisa».

Fin qui il comunicato. Ma vedrete che Lega, Federcalcio e istituzioni varie faranno di tutto perché domenica si giochi. Prepariamoci. E prepariamoci bene...(al.ber.)

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