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«Ora ci conoscono, dobbiamo cambiare Ma vinceremo noi»

Dalla tattica al mercato, dai cambi alle dirette avversarie: ecco uno spaccato di ciò che pensa il popolo amaranto

LIVORNO. Consapevoli, vigili, propositivi. Ed estremamente ottimisti. I tifosi amaranto si compattano dopo l’ultima striscia negativa di risultati e vedono il sole dietro le nubi.

Quello che trovate nei commenti di questa pagina è uno spaccato reale e molto rappresentativo di ciò che pensa il popolo amaranto. Innanzitutto non ci sono critiche rudi contro Sottil e la società, anche perché se oggi siamo lassù è comunque merito di chi ci ha portato fin lì. È chiaro però che i tifosi non hanno i prosciutti davanti agli occhi e pure loro hanno notato che il Livorno nelle ultime settimane è diventato un po’ troppo prevedibile e poco pericoloso in zona gol.

I motivi? C’è chi ipotizza un calo mentale, chi considera decisive le assenze delle ultime partite (in primis quella di Maiorino), chi vede un po’ in calo alcuni leader di questa squadra.

Soluzioni? Qualcuno propone il cambio di modulo, altri pensano a soluzioni tattiche (un centrocampista in più, maggiore spazio a Montini, arretrare Valiani in mezzo al campo...).

Senza dubbio contribuisce a rendere solido questo ottimismo anche il fatto che le nostre avversarie non stanno certo volando. Il Siena ha fatto 3 punti nelle ultime 3 partite (di cui due in casa con Gavorrano e Carrarese), anche il Pisa stenta, solo la Viterbese viaggia a buon ritmo.

Ma la consapevolezza è che il futuro lo

decidiamo con le nostre mani, o con i nostri piedi se preferite. E i tanti inviti a restare uniti, e non criticare troppo, ad amare la maglia, sono la dimostrazione che questa squadra non resterà sola fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata. E questa è una bella storia.



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