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Fiducia a Sottil ma serve una svolta

Colloquio Pecini-Spinelli, avanti così. Il caso Giandonato

LIVORNO. Un lunedì di contatti, di pensieri, di riflessioni. Non un lunedì di decisioni. Il day-after la sconfitta contro il Pontedera, ci si lecca le ferite e si cerca di capire il perché di questo brusco calo. Deve esistere una via di mezzo tra fare drammi e fare finita di niente. Ecco, va percorsa quella via.

SOTTIL AL SUO POSTO. Nelle ultime ore è girata anche la voce di un Aldo Spinelli infuriato, che aveva messo nel suo mirino il tecnico Sottil. Beh, conoscendo Spinelli non ci voleva molto a capire che questi 2 punti in 4 partite gli hanno dato ai nervi. Comunque ieri i contatti sono stati tra Roberto Spinelli e Nicola Pecini, mentre Aldo è rimasto abbastanza defilato. Il che ha reso meno “pericolosa” la situazione.

Andrea Sottil insomma può stare sicuro che nessuno gli strappa di mano la sua creatura. Anche se è chiaro che tutti si aspettano una svolta perché il ritmo di 2 punti nelle ultime 4 partite non porta da nessuna parte. Ma questo lo sa bene anche il mister.

Adesso tocca a lui trovare soluzioni tattiche. Perdere o pareggiare ma facendo l’80% di possesso palla è un alibi che va bene una volta, due, poi qualcosa bisogna cambiare. È evidente che: 1) gli avversari un po’ ci conoscono, 2) qualche giocatore-cardine è fuori forma, 3) infortuni e nuovi acquisti non in condizione hanno lasciato il segno.

I rientri di Gasbarro e Murilo sono già un passo avanti, anche Franco appare sulla buona strada. Maiorino sembrava dovesse aggregarsi al gruppo già la scorsa settimana e invece al momento è ancora a parte, mentre Pedrelli non dà certezze. Ecco: un quadro clinico chiaro sugli infortunati diventa a nostro parere essenziale. Ora più che mai.

IDEA PALERMO. Come detto, il Livorno sta anche guardando il mercato degli svincolati perché ci sono ancora due posti liberi in lista (vi spiegamo dopo il perché). Un contatto c’è stato con Simone Palermo, 30 anni, svincolatosi dall’Entella. Si tratta di un centrocampista di gamba, con caratteristiche diverse rispetto a Luci e Bruno, diciamo più vicino a Kabashi.

Ieri il giocatore stesso ha conferma tutto. «Sì, c’è stato un contatto con il Livorno - ha dichiarato - anche se per ora niente di concreto. Comunque scendere di categoria, in una piazza importante come Livorno di certo non sarebbe un declassamento». Tra l’altro Sottil aveva già allenato il ragazzo a Gubbio: «È un allenatore molto preparato, c’è un rapporto di stima e rispetto tra noi».

A oggi però Palermo (da non confondere con il Palermo trattato in estate, che giocava a Siracusa) non è ancora un giocatore del Livorno. E in queste ore Pecini, Facci e Sottil stanno valutando se sia il caso di inserirlo in rosa.

CASO-GIANDONATO. Si parla molto dell’esclusione di Giandonato e forse va chiarita bene anche la situazione a livello di tesseramento perché nelle ultime ore è circolata la voce che il giocatore non fosse neanche inserito nella lista degli “over” e dunque dei convocabili.

Allora. Giandonato in effetti non è ancora stato inserito nella lista, e questo perché da gennaio non è mai stato convocato. Il Livorno aveva tre posti liberi di “over”, uno è stato usato questa domenica per Borghese. Ne restano due. Che il Livorno può utilizzare magari per Palermo e Giandonato. Ma può anche lasciarsene uno libero, se volesse prendere uno svincolato a sorpresa.

Quindi, ricapitolando. Vero che Giandonato non è ancora nella lista, può entrarci ma solo

se Sottil deciderà di convocarlo. Visto che oggi il mister gli preferisce Luci, Bruno, Kabashi, all’occorrenza Valiani, e anche Gemmi, l’ipotesi che resti fuori (soprattutto se ci fossero due svincolati sui quali si punta) non è così campata in aria.



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