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Seravezza paziente illude la Massese fino ai titoli di coda

La squadra verdeazzurra tiene in equlibrio tutta la partita e dà l’affondo finale nel recupero di un derby non bello ma grintoso

POZZI DI SERAVEZZA. Vince il Seravezza nel recupero un derby non bello, giocato alla pari dalle due squadre, con tanta grinta, ma senza troppe occasioni chiare. L’unica vera clamorosa l’aveva sbagliata la Massese che aveva fallito un calcio di rigore parato con un doppio intervento da un super Cavagnaro. Nel recupero, mentre la Massese tenta l’assalto finale spunta il giovane Ramacciotti, professione difensore, che di testa da distanza ravvicinata trova lo spiraglio giusto. Per i locali un premio fin troppo generoso, ma la squadra verdeazzurra ha il merito di tenere l’equilibrio tutta la partita. Per la Massese una sconfitta non meritata: se fosse passata in vantaggio, per il Seravezza sarebbe stata durissima recuperare. È la Massese che parte con più verve con i locali che si presentano con una difesa a cinque molto abbottonata con i due esterni Borgia e Maccabruni e i tre centrali a presidiare l’area e con la sorpresa Bongiorni in avanti a fianco di Benedetti. La Massese gioca a quattro dietro e Benedetti supportato da Remorini e Lombardi che si muovono molto attorno a lui. A centrocampo una grande densità ed è difficile creare superiorità. Non succede nulla nei primi venti minuti se non una discesa di Lombardi che arriva sul fondo, ma poi la palla messa dietro non trova compagni. I due portieri Cavagnaro e Barsottini si devono limitare a qualche uscita alta e non hanno difficoltà a disbrigare la ordinaria amministrazione. Il Seravezza non ha fretta perché la classifica è oltre le aspettative, la Massese dopo il cambio di allenatore viene da sue buone prestazioni e non ha mai nascosto ambizioni di play off: risultato è che si vede tanto agonismo, ma poco gioco e di occasioni vere neanche l’ombra. Al 40’ Remorini va giù in area per un contatto con Biagi, ma per l’arbitro non è né rigore, nè simulazione. Nella ripresa si torna in campo con gli stessi ventidue dell’inizio e con lo stesso tema tattico, ovvero tanta densità a centrocampo e lanci a scavalcare la tre quarti: al 53’ va giù in area il centravanti massese Benedetti: il contatto non è clamoroso, ma per l’arbitro ci sono gli estremi del penalty: calcia forte e basso, ma non angolato, Remorini, Cavagnaro ci mette una manona, la palla va di nuovo a Remorini, il portierone verdeazzurro si immola e salva ancora. Entrano da una parte Rodriguez e dall’altra Gioè, ma sono i bianconeri a proporsi con un modulo più offensivo, perché Vangioni mantiene il modulo, mentre Magrini ha effettivamente un uomo in più in avanti. Al 72’ Rodriguez ha troppa fretta di calciare dopo un errato rinvio della difesa, poi sempre il cubano calcia al lato una punizione dal limite che si era procurato. La Massese prova un forcing finale ma il Seravezza non va in panico, anche se Lombardi di testa 90’ non trova il bersaglio

grosso per questione di centimetri, poi Gioè sul successivo attacco non trova la coordinazione. Al 92’ sui titoli di coda su una punizione di Rodriguez dalla tre quarti sbuca dal nulla il soldatino Ramacciotti che da due passi trova lo spiraglio giusto e decide l’incontro.

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