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Follia arancione Ferrari si fa cacciare e il 3-0 diventa 3-3

Pistoiese dilagante sul campo del Cuneo con super Vrioni Poi la squadra resta in dieci e i piemontesi pareggiano

CUNEO. L’alta classifica dovrà aspettare per la Pistoiese, che getta alle ortiche tre punti che parevano ormai in cassaforte dopo 25’di dominio assoluto concretizzato nello 0-3 firmato da uno scatenato Giacomo Vrioni (2 gol e un assist). Nessuno avrebbe scommesso un euro sul Cuneo, letteralmente annichilito in piena crisi in questo 2018, invece la follia di Franco Ferrari spiana la strada alla remundada piemontese, conclusa con un rigore più che dubbio in pieno recupero. Episodi, si potrebbe recriminare, ma la verità è che non ci sono giustificazioni alla beffa rimediata dagli arancioni: chi vuole stare nei playoff non può permettersi questi regali.

Vrioni. Indiani aveva chiesto di replicare la prestazione del Melani contro il Livorno e i suoi lo accontentano con una partenza sprint che mette alle corde il Cuneo. Il vantaggio arriva al 10’con un’azione da applausi: spizzata in cielo di Ferrari, Minardi mette in mezzo e Vrioni controlla, si gira e lascia partire un bolide mancino che s’infila all’incrocio dei pali. Biancorossi in bambola e arancioni che attaccano a spron battuto. E allora è Regoli che trova la giocata: lancio millimetrico dalla propria metà campo per Vrioni, che s’inserisce perfettamente, stoppa e fredda Stancampiano con un’altra bordata di sinistro. Ottavo centro al primo anno in Serie C, una rete ogni 122 minuti: chapeau per il talento scuola Samp.

Ferrari. “Loco” di soprannome, “Loco” di fatto. E lo dimostra nel giro di tre minuti. Al 25’, dopo un bel salvataggio di Zaccagno, l’argentino mette il – presunto – sigillo del 3-0 con un tap-in al termine di un’altra azione da manuale, avviata da Luperini per Vrioni che stavolta veste i panni dell’assist-man. Al 28’, invece, decide in negativo la gara facendosi espellere per un colpo proibito a Di Filippo a palla lontana. Il contatto c’è, l’entità andrebbe valutata ma l’errore resta colossale: avanti di tre reti devi girare lontano dai guai, non andarteli a cercare. Nuova linfa agli avversari, gli arancioni invece sbandano e subiscono il primo gol. Bruschi elude in tentativo di anticipo di Priola, poi salta il rientro di Nossa e spara un bolide: 1-3 e gara riaperta.

Bitonti. Al 45’il giovane fischietto, al primo anno in Serie C, concede il primo rigore (ci stava, ndr) per un tocco di mano di Priola. Buon per gli arancioni che Galuppini spari il pallone alle stelle. Ripresa modalità assedio con Viali che vara il 4-2-4, ma la resistenza orange è ordinata e i rischi corsi, sui quali Zaccagno risponde presente, pochi. Almeno fino a dieci dalla fine, quando su un cross respinto da Terigi la palla carambola addosso a Cristini, che insacca di testa sul palo più lontano. I 90’finiscono ma nel maxi recupero arriva la beffa: mischia in area e palla che da distanza più che ravvicinata finisce addosso a Papini, tra petto e braccio. Bitonti, seppur coperto, non ha dubbi e fischia un altro rigore che invece di dubbi ne lascia moltissimi. Gerbaudo realizza il

primo penalty stagionale del Cuneo dopo tre errori, spezzando il tabù e firmando un punto insperato. La Pistoiese invece torna a casa con un pari che ha il sapore della peggior sconfitta. E senza spezzare il proprio di tabù, quello delle trasferte.

Alessandro Benigni

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