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Ecco Windisch cecchino di bronzo

L’altoatesino è 3º nella sprint di biathlon. Solo 2 millesimi di secondo lasciano giù dal podio Dominik Fischnaller nello slittino

La sentenza del cronometro: un bronzo d’un soffio e una medaglia di legno per due millesimi. È finalmente Italia, anche se tra gioia e rabbia. Perché se il sorprendente cecchino 28enne della val Pusteria Dominik Windisch conquista il terzo posto nella sprint maschile di 10 km di biathlon, sulla pista di ghiaccio (nello slittino) Dominik Fischnaller manca il podio d’un nulla: due millesimi di secondo. Una rimonta incredibile, la sua, che meritava un “metallo” e che lascia tanti rimpianti. Per la cronaca, ha vinto l’austriaco David Gleirscher davanti all’Usa Chris Mazdzer e al tedesco Johannes Ludwig.

Le Olimpiadi coreane hanno avuto ieri anche la faccia di un 17enne americano più incredulo di tutti per l’oro conquistato nello snowboard: Redmond Gerard. Nato a Silverthorne, Colorado, il 29 giugno 2000, “Red” ha trionfato nello slopestyle, un volo incredibile su quel dente di neve: esuberante, creativo e tecnico. «L’unica cosa che conta per me, nello snowboard, è divertirsi», ha detto appena ha conquistato il primo oro per gli Usa ai Giochi coreani. Ma è anche il primo “millennial” a vincere una medaglia olimpica.

Casa Italia, dunque, festeggia e, probabilmente, rompe il ghiaccio inserendosi nel medagliere che vede la Germania allungare sulle altre nazioni. Nella notte saranno scese le azzurre dello slalom gigante, chissà con quali sorprese e il rinvio della discesa libera maschile fa crescere la tensione dell’attesa. La medaglia di bronzo di Windisch è arrivata inattesa, così come lo sono stati l’oro e l’argento nella stessa gara. Perché i pronostici (leggi Fourcade) sono stati ribaltati: ha vinto il tedesco Arnd Peiffer davanti al ceco Michal Krcmar. L’azzurro di bronzo è stato fenomenale nel fondo e senza l’unico errore nelle due sessioni al poligono avrebbe potuto sognare qualcosa di più prezioso. Dopo il bronzo a Sochi 2014 nella staffetta mista, ecco quello individuale. Un uomo da Olimpiade, quindi. Si “rifarà” domani nell’inseguimento? Tutti e quattro gli azzurri ci saranno.

Nelle altre gare per le medaglie di ieri, la francese Perrine Laffont nel moguls del freestyle ha vinto davanti alla canadese Justine Dufour-Lapointe e alla kazaka Yulia Galysheva. Nei 5 mila metri del pattinaggio di velocità l’olandese Sven Kramer ha battuto nell’ordine il canadese Ted-Jan Bloemen e il norvegese Sverre Lunde Pedersen. L’azzurro Nicola Tumolero, campione europeo in carica, ha concluso 8º. Tripletta norvegese nella

skiathlon maschile (15 km tc + 15 km tl): oro a Simen Krueger, argento a Martin Sundby, bronzo a Hans Holund. Primo degli azzurri Francesco De Fabiani (20º), quindi Giandomenico Salvadori 26º, Dietmar Noeckler 37º e Sergio Rigoni 48º.

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