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Don Bosco rianima anche Cenerentola

Contro il Pontedera arriva la quarta sconfitta consecutiva e ora la classifica per Fantoni e compagni fa paura

di Francesco Parducci Incomprensibile, ma anche sanguinosa, la sconfitta casalinga del Don Bosco a opera di un Pontedera che tutti facevano ormai mentalmente retrocesso dopo le partenze dei fratelli Lazzeri, di Fiaschi e di Tellini e che invece evidentemente crede ancora nella possibilità di evitare almeno la retrocessione diretta. Partita comunque brutta come poche, la buona volontà della Juve non sarebbe bastata se solo i rossoblu si fossero espresso sui loro livelli medi, dopo il bel segnale di una settimana fa a Valdisieve. Invece.... Invece si comincia e Pontedera spara subito tre triple (Doveri due volte e il nuovo arrivato Maffei) nei primi tre possessi, mentre il Don Bosco perde le prime due delle 20 palle perse che alla fine le statistiche indicheranno: 0-9 dopo 2' e 4-13 a metà quarto, vantaggio ospite in doppia cifra al 7'30 (8-18). Si segna pochissimo, perchè anche Pontedera non è certo scevra da difetti, lasciando ad esempio numerosi punti sulla linea di tiro libero (18 in totale, di cui 10 a metà gara). Nel secondo quarto arriva presto il terzo fallo di Fantoni (13-22, 13'15”), ma il Don Bosco ha una reazione innescata dalla prima (e unica, alla fine) tripla di Graziani, mette un parziale di 7-0, impatta per la prima volta a quota 30 con Creati e con l'aggiuntivo dello stesso va al riposo in vantaggio 31-30. Ci sono tutte le premesse per una seconda metà partita di tranquillità anche perchè la superiorità rossoblu a rimbalzo è evidente (44 a 33), e il Don Bosco tenta una mini fuga (33-30 al 22'45”). Arriva il quarto fallo di Fantoni (24'30”) e Pontedera ne approfitta per rimettere il naso avanti dopo 7' di digiuno a cavallo dell'intervallo lungo. Korsunov e Bianco fanno comunque il loro, sono gli esterni che steccano la partita: Graziani, come detto va raccattarsi i suoi punti in area con qualche rimbalzo di rapina ma da fuori è un pianto (1/11, 1/20 totale di squadra), Creati va a sprazzi, Orsini sta in campo solo 16' ma già non era apparso in buona serata e Del Frate non sembra competitivo a questi livelli. Pontedera fiuta (dopo 11 sconfitte consecutive) l'occasione per restare aggrappata al campionato e il Don Bosco forse invece comincia a accusare lo stress fisico e mentale del doppio impegno, C Gold e under 18. Fatto sta che la Juve, tornata in testa con due liberi di Gorini (35-36 al 25°) non molla più il comando e anche se i vantaggi ospiti resteranno minimi fino alla fine l'impressione è quella che per la squadra di Russo si vada a materializzare la sconfitta più inattesa della stagione. Impressione confermata nell'ultimo quarto: ospiti sempre avanti (41-47 al 31'50”, 49-54 al 36'48” con il quinto fallo di Fantoni), Don Bosco a rincorrere con sempre

meno lucidità e fluidità nell'azione. A – 26” Graziani da sotto riporta il Don Bosco a un solo possesso di ritardo (58-61), prima di fermare il cronometro per l'1/2 di Giacchè (58-62). La tripla della speranza dello stesso Graziani però è corta e Di Sacco fissa dalla linea il 58-63.

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