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Il prefetto chiede la diretta su Rai Tre

Il Gos ha negato qualunque spiraglio all’ampliamento

PISA. Niente deroga per il derby: solo 8600 posti, poco più di 400 dei quali destinati ai tifosi ospiti e divieto ai residenti nella provincia di Livorno di acquistare i biglietti di altri settori. Dalla riunione del Gos (Gruppo operativo sicurezza) di ieri in Questura non sono emersi spiragli che consentano di essere ottimisti in vista della riunione di lunedì della Commissione di vigilanza. Niente deroghe in vista, insomma.

In mattinata intanto il questore pisano Alberto Francini aveva dichiarato, nella trasmissione Primo Piano su Punto Radio, che sarà chiesto ufficialmente a Raitre di trasmettere in diretta tv la partita (domenica 26, ore 14.30) in tutta la Toscana, spiegando che per i problemi strutturali dello stadio, (in particolare per i problemi delle certificazioni antisismiche, ndr) non sarà possibile allargare la capienza in deroga.

LA LEGA. E alle 13.57 la Lega Pro ha messo una pietra tombale sulle speranze degli sportivi delle due città: «La Lega Pro ha come indirizzo quello di svolgere le partite con il numero massimo consentito di tifosi e sta seguendo la stessa linea di condotta anche per il derby toscano, Pisa-Livorno, in programma domenica 26 novembre 2017. La Lega Pro ha chiesto che questo criterio venisse rispettato anche per la suddetta partita. Gli organi competenti confermano che la licenza di agibilità rilasciata dal Comune di Pisa per la stagione 2017-2018 limita la capienza del settore ospiti e della curva riservata ai tifosi del Pisa per problematiche di natura strutturale». La prevendita dei biglietti, con l’esclusione del settore di Curva Nord che risulta già esaurito, inizierà martedì 21 alle ore 15. Domenica 26 i cancelli dell'Arena Garibaldi apriranno alle ore 12.

L’ASSESSORE TIFOSO DISERTA LO STADIO. Ancora su Punto Radio, l’assessore pisano al bilancio Andrea Serfogli ha commentato: «Abbiamo chiesto l’ampliamento dove possibile, per capire se lunedì potrà esserci un margine di flessibilità», ma si è mostrato poco ottimista perché le norme antisismiche, alla luce delle perizie dei mesi scorsi del Genio Civile e dei Vigili del fuoco, sono difficilmente superabili. Se non ci sarà l’aumento della capienza, – tiene a sottolineare – «almeno per quanto mi riguarda, se c’è la scelta della protesta, nonostante abbia un abbonamento la scelta è di non andare a vedere la partita e rimanere fuori dallo stadio».

GRADINATA 1909. «Un derby Pisa-Livorno senza il tifo il calore ed il colore delle due tifoserie non è un vero derby»: così il gruppo Gradinata 1909, che aderisce alla protesta dei gruppi della Nord.

«Non dare la possibilità di essere presenti ad una gran parte dei tifosi ad una partita come questa, è una vergogna!!! Come Gradinata 1909 appoggiamo quanto deciso dai gruppi della Curva Nord Maurizio Alberti, pertanto anche noi non saremo presenti come gruppo con striscioni e bandiere e invitiamo chi di solito sta con noi a fare altrettanto senza però imporre niente a nessuno. Chi volesse entrare comunque lo potrà fare tranquillamente senza essere etichettato o additato in nessuna maniera».

NOGARIN: COSì SI AUMENTA LA TENSIONE. «Limitare l'accesso dei tifosi organizzati allo stadio rischia di far esplodere una tensione che scomparirebbe se il derby Pisa-Livorno fosse giocato a porte aperte». È questo l'appello lanciato in una nota dal sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, ai responsabili dell'ordine e della sicurezza della città di Pisa.

«Capisco le motivazioni che stanno alla base della decisione presa dal prefetto - sottolinea il sindaco livornese -, ma temo che cos facendo si finiscano per esacerbare animi, che in questa fase mi sembrano invece piuttosto distesi».

«L’accordo non scritto, aggiunge Nogarin - siglato tra le due tifoserie, con gli ultras del Pisa che hanno annunciato che diserteranno lo stadio se non sarà consentito ai loro 'colleghi' amaranto di entrare, ne la prova. Nessuno sembra intenzionato a trasformare la sfida in un terreno di scontro. Non dimentichiamoci che questa partita arriva a due mesi dalla tragica alluvione che ha investito Livorno: dopo questo episodio gli ultras del Pisa hanno dimostrato con i fatti la
loro vicinanza alla popolazione livornese colpita. Uno spirito di solidarietà che dura tutt'ora e che credo sia la miglior garanzia per il sereno svolgimento della partita».

«Disputare il derby 'a porte parzialmente chiuse' - conclude- sarebbe una sconfitta per tutti».



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