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Pistoiese grintosa va sotto a Viterbo ma ci pensa Ferrari

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Pistoiese grintosa va sotto a Viterbo ma ci pensa Ferrari

Pareggio d’oro su un campo difficile. Nella ripresa un’occasione dietro l’altra: le due punte funzionano

VITERBO. La Pistoiese rialza la testa dopo la sconfitta nel derby con il Siena e conquista un meritato pareggio sul difficile campo della Viterbese, salendo a quota 16 punti in classifica. Al "Rocchi" finisce 1-1: i gialloblù passano in vantaggio in un primo tempo avaro di emozioni con Razzitti, gli arancioni rimettono le cose a posto con Ferrari (sesto sigillo stagione per l'argentino) in una ripresa tambureggiante. La compagine arancione ha dimostrato ancora una volta di avere carattere, andando a recuperare con caparbietà allo svantaggio per un pari che va pure stretto visto quanto creato (ma non concretizzato) nella ripresa. E dalla ripresa arriva qualche indicazione buona per il futuro: con il trequartista dietro le due punte la squadra è sembrata esprimersi meglio. Dall'altra parte la Viterbese si presentava all'appuntamento molto rimaneggiata e, dati alla mano, con la peggior difesa del campionato in casa: gli uomini di Nofri hanno trovato il vantaggio su palla inattiva, ma poi hanno dimostrato i limiti della propria retroguardia. E anche loro hanno sprecato tre occasioni ottime per chiudere i conti.

NOIA. Niente difesa a quattro ma 3-4-2-1 per la Pistoiese, che prende il comando delle operazioni sotto la pioggia che bagna il terreno del "Rocchi" senza tuttavia combinare granché a livello offensivo. Viterbese subito costretta al cambio per l'infortunio di Pacciardi, al suo posto entra Sane con Varutti che si sposta nel terzetto difensivo. Al primo affondo passano i gialloblù: angolo di Musacci, spizzata proprio dell’ex Varutti e tap in di coscia di Razzitti, con la difesa arancione che resta a guardare. Gli uomini di Indiani accusano il colpo e due minuti più tardi rischiano di subire il 2-0, con Tortori che mette a sedere Nossa nel cuore dell’area di rigore ma poi spara incredibilmente alto. Passata la paura, il primo tempo finisce qui.

COLPO SU COLPO. La ripresa è di tutt'altro tenore. Indiani passa alle due punte inserendo Vrioni per Zappa e la squadra cambia subito atteggiamento. Fioccano le occasioni: in successione, Nossa s'inserisce alla perfezione sulla punizione scodellata di Zullo, ma tutto solo in spaccata non riesce a trovare la porta; cross di Surraco, bella zuccata di Regoli con palla fuori di un niente; Vrioni recupera palla e serve Surraco, che sbaglia il tiro a giro da buona posizione; svarione di Varutti, Vrioni si invola verso la porta ma a tu per tu con Iannarilli spara addosso al portiere. Con quest'ultima di gran lunga la più clamorosa. Un errore imitato poco dopo da Vandeputte a parti inverse dopo una colossale ingenuità di Rossini: la conclusione del belga, tutto solo lanciato a rete, trova le mani di Zaccagno in uscita. La partita è una girandola di emozioni e ora è la Viterbese ad attaccare, con Baldassin e Vandeputte che sprecano altre due ottime occasioni per chiudere il match. E allora è la Pistoiese a trovare finalmente il gol: cross di Regoli dalla trequarti destra (era stato spostato lì dopo
l'ingresso di Quaranta), sponda di Luperini e zampata vincente di Ferrari, che sfrutta l'indecisione di Celiento. Nel recupero Zenuni sfiora il nuovo vantaggio per la Viterbese, ma Regoli sulla linea spazza blindando un punto d'oro per gli arancioni.

Alessandro Benigni

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