Quotidiani locali

Solo il Napoli come il Livorno

La media punti è la stessa degli azzurri (2,6): è la migliore tra i professionisti

LIVORNO. Pazzesco. Il Livorno sta facendo qualcosa di pazzesco. Dieci vittorie in dodici partite, l’imbattibilità che continua, l’attacco che non smette di segnare, il cemento armato in difesa. E il 3-0 alla Viterbese è stato l’ennesimo capolavoro di un inizio di stagione da favola, tra l’altro contro una squadra che era tra le migliori in trasferta e che è stata annientata con la forza e l’atteggiamento di una big. Tutto confermato dai numeri, che incoronano il Livorno come regina non solo dei tre gironi di serie C, ma anche di tutto il calcio italiano: la media punti è infatti di 2,66 a partita, la stessa del fenomenale Napoli di Sarri, ed è la migliore a livello professionistico, a testimonianza dell’impressionante ruolino di marcia amaranto in questo primo terzo di stagione. E queste sono anche le uniche squadre italiane, insieme all’Inter, ancora imbattute in campionato da agosto a oggi.

Sia chiaro, qui nessuno sta paragonando il Napoli al Livorno, anche perché un confronto del genere sarebbe pura follia, ma i numeri sono simili e scorrerli è motivo di orgoglio per una città che sogna di tornare in alto. E se in serie A gli azzurri sono pressati da altre squadre con medie simili come la Juventus e la Lazio, in C gli amaranto stanno facendo il vuoto: nello stesso girone il Siena è a -5 con una partita in più (media punti di 2,07 ogni 90 minuti), nel B c’è grande equilibrio (la capolista Padova viaggia a 2,09) e quindi l’unica a reggere il confronto con il Livorno è il Lecce, primo nel gruppo C con 30 punti e una media di 2,30 a gara.

NUMERI DA RECORD. La media punti è chiaramente il frutto di una serie incredibile di risultati, voci e statistiche, numeri che hanno portato la banda di Sottil in fuga. Prendete la differenza reti, per esempio: quella amaranto recita +22, mentre le altre dello stesso girone sono lontane anni luce e non superano il +6. E proprio questo è uno dei dati più impressionanti dell’inizio di stagione amaranto, perché nato dal miglior attacco di tutta la serie C (29 gol) e da una difesa di ferro (solo 7 reti subite). Un quadro illuminato dal lavoro del tecnico, dalla qualità della rosa e da un modulo, il 4-2-3-1, che permette a tutti di trovare il gol: con il bolide di Luci e il graffio di Morelli nel 3-0 di mercoledì scorso, sono dieci i giocatori andati a segno in queste prime dodici partite, un record per questo girone.

Il +5 sul Siena è anche il vantaggio più importante registrato dalla serie A alla C, 5 punti che in realtà possono diventare addirittura 8 in virtù del fatto che i bianconeri devono ancora riposare: un distacco simile c’è anche nel girone C dell’ormai ex Lega Pro, dove il Lecce ha proprio 5 lunghezze di vantaggio sul Catania, ma i rossazzurri hanno giocato una partita in meno rispetto ai salentini e quindi possono ritrovarsi a -2. Insomma, nessuno è in una situazione favorevole come il Livorno, che sta passeggiando anche nel tratto più duro del calendario: piegato il Siena e distrutta la Viterbese, adesso ci sono la trasferta di Monza e la sfida in casa con l’Olbia, antipasti prima del derby di Pisa.

SEGRETI DA RECORD. Ma cosa c’è alle spalle di questo filotto, interrotto solo dai pareggi con Prato e Arezzo? Sicuramente le idee e la rabbia di Sottil, che sta iniziando a entrare nel cuore dei tifosi come i grandi allenatori del recente passato. Poi la forza di un gruppo mai così unito, frutto anche del lavoro di Foscarini durante la scorsa stagione e del contributo fondamentale di Protti nel backstage. Decisiva pure la qualità di una rosa che ha mille risorse in ogni reparto, risorse destinate ad aumentare quando anche Maiorino e Bruno saranno al top. E poi non va dimenticato neanche il legame tra la squadra e la tifoseria, la vera chiave di questo entusiasmo
ritrovato: le dieci meraviglie non sono nate solo dai colpi di Vantaggiato e dalla costanza di Valiani, ma anche dalla passione di chi sta spingendo il Livorno dagli spalti. È il patto d’acciaio firmato in estate, è la voglia di tornare in alto, è il sogno che resta vivo.

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista