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presentato il nuovo tecnico della berretti 

Pagliuca guarda lontano «Qui c’è un progetto vero»

LIVORNO. Il biglietto da visita di Luigi Pagliuca – neo tecnico della Beretti amaranto – parla di 9 punti in tre partite con 13 gol fatti e 5 subiti. Mica male, per un allenatore che il Livorno ha...

LIVORNO. Il biglietto da visita di Luigi Pagliuca – neo tecnico della Beretti amaranto – parla di 9 punti in tre partite con 13 gol fatti e 5 subiti. Mica male, per un allenatore che il Livorno ha fortemente voluto al timone della formazione campione d’Italia.

«Ci tengo a ringraziare il presidente Aldo Spinelli, Nicola Pecini e il direttore Mauro Facci per l’opportunità che mi è stata concessa. Il Livorno Calcio è un treno che non passa tutti i giorni, oltre che una società ambiziosa che merita di risalire al più presto nelle categorie superiori. Aldilà di queste tre vittorie consecutive, che ovviamente fanno bene al morale, i ragazzi stanno crescendo anche in termini di qualità, aspetto sul quale puntiamo molto».

Classe 1979, originario di Prato, Pagliuca è subentrato in estate a Marco Nappi: «Difendere il tricolore è una bella responsabilità per me, ma anche per i ragazzi. Uno stimolo in più per andare in campo e dare sempre il massimo. La società mi ha messo a disposizione una rosa ampia e formata di tanti, bei, giocatori. Fino ad oggi ho utilizzato il 4-3-3, ma non è l’unica soluzione». Un modulo che non si discosta poi molto dal 4-2-3-1 di Andrea Sottil: «Ci siamo confrontati, condividendo l'idea di un calcio propositivo. Se qualcuno è già pronto per il grande salto? Parlare dei singoli è prematuro, ma il gruppo è ricco di qualità e di individualità interessanti».

Luigi Pagliuca è stato presentato ufficialmente ieri mattina, nella sala conferenza dello stadio. «Non vi abbiamo fatto conoscere Luigi prima, perché volevamo vedere come sarebbe andato l’inizio del campionato – sorride il diesse Mauro Facci – battute a parte, siamo assolutamente soddisfatti di come sta lavorando . In un futuro non lontano vorremmo anche spostare la Beretti al centro Coni, così da tenerla “vicina” alla prima squadra con la possibilità di un eventuale inserimento misurato dei ragazzi più pronti».

Dello stesso avviso è il responsabile del settore giovanile, Alessandro Doga: «Gigi è entrato a far parte della nostra famiglia con umiltà – chiosa – nonostante le due retrocessioni (dalla Serie A alla Serie B e dalla Serie B in Serie C, ndr), siamo riusciti a congelare ii
tesori del vivaio e della scuola calcio grazie soprattutto all’intervento della proprietà, senza dimenticare lo splendido lavoro portato avanti dallo staff tecnico capace di trasmettere i sani principi, la mentalità e la dedizione al lavoro quotidiano».

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