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Belli, forti e anche rocciosi Luci pronto, Mazzoni spera

Gli infortuni sono più lievi del previsto, altri controlli soltanto per il portiere La squadra segna e diverte, Sottil forse recupera anche Pedrelli e Maiorino

LIVORNO. Non ci siamo abituati. O forse l’abitudine l’avevamo persa. Ma andare in trasferta, dominare, uscire dal campo e dalle tribune trionfanti, fa sempre un bell’effetto.

GLI INFORTUNATI. Solo le uscite anzitempo di Luci e Mazzoni ci avevano fatto un po’ storcere il naso. E allora partiamo da qui, con le notizie fresche.

Luci sta abbastanza bene, il colpo al ginocchio non è niente di preoccupante, è uscito solo per precauzione e dunque domenica sarà in prima linea.

Sta invece un po’ meno bene Mazzoni perché l’occhio è sempre nero, c’è un taglio allo zigomo ma soprattutto la palpebra è ancora abbassata e sono stati applicati dei punti. Dal lato umano, un abbraccio forte a Mazzoni. Dal lato sportivo, ci si chiede se domenica potrà riprendere il suo posto: serviranno altri controlli, la situazione sarà monitorata giorno dopo giorno, ma Mazzoni vuole esserci e ci sono possibilità di recuperare. Naturalmente la palpebra dovrà schiudersi e la visuale dovrà essere massima, altrimenti non è il caso di rischiare.

E chi ha dato forfait a Cuneo? Maiorino aveva accusato una contrattura al polpaccio, ci sono ottime possibilità di rivederlo subito. Si scende a “buone probabilità” invece per Pedrelli, fermato da una contusione al piede.

Se vogliamo essere ottimisti, tutti e quattro potrebbero essere disponibili per domenica. Mazzoni e Pedrelli sono quelli che preoccupano un po’ di più.

POTERE AMARANTO. Poi c’è il campo. E questo regala davvero grandi gioie. Da tempo non si vedeva una squadra così autoritaria, con gente che corre e si sbatte su ogni pallone, come fosse quello che vale una stagione. C’è la mano di Sottil, c’è il carattere di Protti, c’è l’impronta chiaramente anche di Facci e Pecini che hanno scelto i giocatori e soprattutto gli uomini.

Oggi vedere giocare il Livorno è un piacere. Per gli occhi e per la mente. Chiaro che in una stagione lunga servirà equilibrio, senza ascoltare troppo i criticoni che dopo il pareggio con l’Arezzo mugugnavano già. È la continuità che fa la differenza in questo campionato.

Ecco, noi dobbiamo fare una stagione “alla Valiani”. Uno che corre all’inizio,
corre a metà, e alla fine corre ancora più di tutti. Abbiamo una squadra, uno staff valido, una società. E soprattutto un ambiente sereno (grazie anche a Spinelli, va detto) e una tifoseria che sta ritrovando entusiasmo e senso di appartenenza. Per ora “fly down”. E godiamoci il momento.

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