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Marrai è argento europeo nel Laser e ora sogna Luna Rossa

Livorno,  il velista livornese secondo in Spagna nella categoria Laser Standard  «Se arrivasse la chiamata per l’America’s Cup non mi tirerei indietro»

LIVORNO . Francesco Marrai non finisce più di stupire e nelle acque di Barcellona firma uno stupendo argento europeo (Laser Standard) alle spalle del britannico Nick Thompson (bronzo al cipriota Pavlos Kontides, reduce dal titolo Mondiale vinto in Croazia un mese fa). Il velista livornese – tesserato per il gruppo sportivo delle Fiamme Gialle – si è reso protagonista di una settimana in crescendo. «E se non fosse che in una delle regate di qualificazione un neozelandese (fuori classifica) mi è venuto addosso e mi ha fatto scuffiare – racconta – chissà come sarebbe andata a finire. In quel momento ero 5° ma dopo l’incidente sono finito 12° ed ho perso una manciata di punti che potevano fare la differenza».

Marrai è un concentrato di talento e umiltà, livornese doc figlio di Antonio, ex braccio operativo di Patrizio Bertelli nella sfida di Luna Rossa. «La medaglia d’argento è comunque un piazzamento che mi soddisfa; le condizioni meteo non sono state delle più favorevoli e poi si tratta del mio primo podio ad un campionato europeo».

Sempre nella Top 10, Marrai alla penultima giornata è salito in cima alla ranking: «Il primo giorno gli organizzatori hanno aderito allo sciopero, annullando di fatto l’intero programma. La sede del campionato era alla periferia di Barcellona ma anche lì c’erano cortei e manifestazioni legate al referendum per l’indipendenza. Poi tante regate a buon livello, fino al sabato quando con un 7° e 1° sono passato al comando. Purtroppo le ultime due prove non sono andate benissimo e Nick Thompson (campione del mondo nel 2015 e 2016) mi ha superato in classifica».

Cresciuto a pane, Luna Rossa e America’s, Francesco (24 anni) è già ritenuto uno dei migliori timonieri italiani, con un sogno nel cassetto. «Io al timone di Luna Rossa? Il solo pensiero mi fa venire i brividi, ma se dovesse arrivare la chiamata un tentativo lo farò. Il mio obiettivo sono comunque i Giochi di Tokyo nel 2020 e migliorare il risultato di Rio (12°), ma il mio allenatore è di Cagliari e anche la base di Luna Rossa sarà lì, quindi

un modo per conciliare le due cose potrei anche trovarlo (ride)». Ora, però, riflettori accessi sulla Coppa del Mondo: «Ci tengo a ben figurare anche a Tokyo, poi staccherò un po’ la spina e mi dedicherò allo studio, visto che mi mancano appena due esami alla laurea di ingegneria nautica».

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