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La bandiera si ammaina Nesti saluta la Libertas

Basket. La società: «Lo abbiamo lasciato andare ascoltando le sue motivazioni» Ma il giocatore replica: «Mi aspettavo un trattamento diverso, e invece...»

LIVORNO. La Libertas, ad appena 8 giorni dall’inizio del campionato (Serie B), si è tuffata ieri sera nel Memorial “Pellegrini” di Cecina lanciando Simone Lasagni (già in campo sabato scorso con Piombino...) e Daniele Mastrangelo al posto di Tommaso Tempestini e Edoardo Nesti.

E a proposito di Nesti il club gialloblù, attraverso una nota ufficiale, ha voluto precisare che «Edoardo, bandiera moderna della nostra società (due promozioni negli ultimi due anni), ha deciso per motivi lavorativi di non proseguire l'attività. La società, ascoltando le motivazioni di una gran persona, prima che di un gran giocatore, ha compreso la scelta di vita di Edoardo al quale auguriamo le migliori fortune e chi lo sa se un domani non molto lontano tornerà a vestire i colori gialloblù, magari in una veste diversa. Questo è il sogno della dirigenza. Perché Edo è e resterà la bandiera di due promozioni».

C’è naturalmente anche la versione del diretto interessato, Edoardo Nesti: «Come dissi già a maggio, durante i festeggiamenti di gara-3, lo ripeto ora: a 40 anni ho sempre voglia di giocare. Mi sarebbe piaciuto farlo con la maglia gialloblù, ma sabato scorso ho superato un colloquio di lavoro a Pisa e in serata l’ho comunicato ai dirigenti. La Libertas è casa mia, ne ero un tifoso da bambino e quattro anni fa ho realizzato il sogno di diventarne il capitano. Forse mi sarei aspettato maggior elasticità da parte della società, una soluzione per continuare a far parte di questo gruppo. Invece…».

Ma il mercato della Libertas, per stessa ammissione di coach Pardini, potrebbe non essere finito qua: «Giampaoli può fare il playmaker, ma è anche un realizzatore e dobbiamo sfruttarlo. Di conseguenza la casella dell’ “1” al momento è sguarnita e non escludo l’inserimento di un altro giocatore in quel ruolo».

Tutti gli indizi portano a Fabio Bastoni (classe 1988), che la Libertas sta valutando con la consapevolezza che un terzo movimento in entrata comporterebbe la rinuncia ad un altro elemento scelto in estate, ovvero un lungo tra Luca Bolletta, Luca Benini e Gianluca Giorgi. Intoccabile Giacomo Dell’Agnello. Nel frattempo Andrea Giampoli è stato nominato capitano, mentre Tommaso Tempestini è ad
un passo dal vestire la maglia dell’Etrusca San Miniato, complice il grave infortunio di Luca Pesaresi (crociato anteriore). E chi sarà la prima avversaria della Libertas il 1° ottobre al PalaMacchia? Proprio lei, l’Etrusca San Miniato dei livornesi Bertolini e Tempestini.

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