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Salviano conta i danni

Colpiti i campi di Carli, Lions rugby e Ginnastica Livornese 

LIVORNO. L’ondata di maltempo che si è abbattuta sulla città nella notte fra sabato e domenica non ha risparmiato neppure gli impianti sportivi. Fa impressione l’ingresso della Polisportiva del Carli Salviano: detriti e fango ostacolano il sentiero che costeggia gli spogliatoi e le tribunette per gli spettatori. Già dalla prime ore di domenica i volontari si sono messi al lavoro per rendere agibile il campo e ripristinare le strutture. Una corsa contro il tempo (molti bambini si allenano già) che ha già dato ottimi risultati..

Danni anche all'area adiacente occupata dai Lions Amaranto (rugby). Sul manto erboso una quantità infinita di arbusti e melma, oltre a mobili, barili e tutto ciò che ha investito strada facendo il Rio Maggiore: «Lo sport ci insegna a non mollare mai e noi rialzeremo la testa e lavoreremo più velocemente possibile per ripristinare il campo di Salviano e iniziare questa nuova stagione insieme», il messaggio lanciato dai Leoni sulla pagina Facebook.

In via Garzelli, zona Collinaia (una delle più colpite), l’Accademia della Scherma si è svegliata con oltre mezzo metro di acqua e mota nei locali di una struttura restaurata durante l'estate e inaugurata pochi giorni fa: «Avevamo appena gioito, perché pensavamo di aver messo a segno una bellissima stoccata! Ma quello che abbiamo trovato dopo l'alluvione è stato un colpo impossibile da parare e che ci ha messi letteralmente in ginocchio». Zona disastrata quella dietro alla Curva Nord dello stadio. Lì c’è il campo del Livorno 9: l’alluvione ha portato molti detriti ma gli addetti della società hanno già sistemato quasi tutto.

Un problema dopo l’altro, che prosegue in via Piccioni (Salviano), quartier generale della Ginnastica Livornese anch’essa con le spalle al muro, e al circolo dei Tre Ponti che comprende la sede operativa del Nuoto Livorno e il circolo di windsurf: «Difficile quantificare con esattezza i danni – racconta Carlo Chelli, presidente del club – per ora ci siamo preoccupati di ripulire la struttura da fango e melma. Ai danni legati al materiale da spiaggia, dovremo verificare anche l'impianto di aerazione e quello elettrico. Senza dimenticare tutto l’abbigliamento delle nostre squadre agonistiche ed altre attrezzature che stanno nella struttura. Danni comunque materiali, niente in confronto alle tragedie che hanno colpito alcuni nostri concittadini».

Illesi i campi di rugby “Montano” e “Settembrini”, mentre al PalaMacchia uffici, spogliatoi e magazzini hanno incamerato 30 centimetri d’acqua piovana: «Come nel 2009, ma ce la siamo cavata più che bene. Niente di eclatante, per fortuna…», dice il diesse della Pall. Don Bosco, Paolo Capitani. Il Campo Scuola Martelli ha riaperto nella tarda mattinata di ieri. Qualche pozza sui parquet di via Cecconi (Fortituto Acli), PalaCecioni (Pielle) e del PalaCosmelli (U.S. Livorno), nessun tipo di problema alle palestre di via Pera e D’Alesio (ex Gemini), fulcro dell’attività dell’Invictus Basket
Livorno.

Anche le strutture calcistiche di Banditella, il Piancastelli e il Picchi, nonostante la vicinanza con il Rio Ardenza e corsi d’acqua limitrofi, non hanno fatto registrare danni. Idem i campi del Portuale Guasticce e dell’Antignano.

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