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Lo scatto più veloce di Bolt «A 21 anni sto vivendo una favola»

LIVORNO. Chiara Montesano (sopra in uno scatto di Ilaria Cariello, saltatrice dell’Atletica Livorno con l’hobby della foto) è l'enfant prodige della macchina fotografica. Ha appena 21 anni, in tasca...

LIVORNO. Chiara Montesano (sopra in uno scatto di Ilaria Cariello, saltatrice dell’Atletica Livorno con l’hobby della foto) è l'enfant prodige della macchina fotografica. Ha appena 21 anni, in tasca il diploma conseguito al Liceo Linguistico, il corso di laurea in Informatica Umanistica da seguire all'Università di Pisa, ma risponde al telefono da Londra, sede dei Mondiali di Atletica. Sì, perchè la giovane Chiara è una delle fotografe di punta dell'Agenzia Trackarena: «Ma la mia storia – dice sorridendo – inizia da lontano perché io ho iniziato ad “aggeggiare” con le macchine fin da bambina». L'acquisto di una macchina professionale, la partecipazione a qualche corso, ma soprattutto la vocazione per lo scatto e la pubblicazione delle prime foto ed ecco che Chiara Montesano viene notata. Dal 2013 è un'escalation fino all'approdo a Trackarena e all'atletica leggera: «Gli impegni di sono moltiplicati. A marzo ero a Belgrado. Poi a Malta. Ora Londra. Diciamo che non mi annoio».

SAUDADE. Livorno è la mamma, capace di riaccogliere sempre questa talentuosa ragazza poco più che ventenne. La nostalgia, però, spesso fa sentire il suo mordo: «Sapete che cosa mi manca della mia città? Il footing sul lungomare. La tranquillità di una corsa fatta respirando salmastro». L'atletica leggera è anche la sua passione: «Sì, ma io sono una velocista e non una mezzofondista».

LE DIFFICOLTÁ. Parla da esperta del settore, Chiara. E non potrebbe essere altrimenti perché ormai il mondo dell'atletica lo conosce bene in tutti le sue espressioni. Anche quelle più complicate per una ragazza così giovane: «In effetti l'ambiente è molto maschilista e per una ragazza come me non è stato facile farsi strada. Poi però quando ci si fa apprezzare per il lavoro anche certi assurdi pregiudizi vengono sconfitti”. Adesso Chiara Montesano è una fotografa affermata ma tutt'ora nota certi sguardi strani: “Quando entro in campo, molti mi guardano ancora dall'alto in basso. Poi però quando vedono i miei scatti si ricredono. Ai mondiali di atletica a Londra su 200 fotografi siamo solo in sei o sette donne, ma facciamo squadra e alla fine ci divertiamo». I GRANDI CAMPIONI. La foto più intensa? «Quella a Bolt che saluta dopo la sua ultima gara”. A proposito, ma quanto è difficile immortalare
un uomo che corre a più di 40 all'ora? Montesano sorride: «Bisogna esser bravi a riuscire a beccarlo. Bisogna entrare nel suo meccanismo di corsa. Il lavoro è bellissimo. Ringrazio i miei genitori che mi hanno sempre supportato e i tanti ragazzi che collaborano con me».(f.p.)

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