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La voce di Martina Angelini per raccontare tutte le emozioni

LIVORNO. Dal settore giovanile rosa del Livorno Calcio (di cui è responsabile tecnico…), ai microfoni di Eurosport per seguire e commentare l’Europeo olandese. Martina Angelini, giornalista livornese...

LIVORNO. Dal settore giovanile rosa del Livorno Calcio (di cui è responsabile tecnico…), ai microfoni di Eurosport per seguire e commentare l’Europeo olandese. Martina Angelini, giornalista livornese che da oltre 10 anni racconta le maggiori manifestazioni internazionali di calcio femminile. E lo farà, appunto, anche per la kermesse nelle terra dei tulipani: «Mi occupo di calcio femminile da circa 20 primavere – spiega Martina – ho lavorato per l’ufficio stampa della sezione femminile della Federcalcio e per altri organi d’informazione legati a quella che è a tutti gli effetti la mia più grande passione. Questo sarà il mio terzo Europeo, ma durante l’esperienza decennale ad Eurosport ho fatto Mondiali e numerose manifestazioni a carattere giovanile. Non sono una telecronista, né tantomeno una commentatrice solo ed esclusivamente tecnica. A me piace narrare pure le storie e la soddisfazione più grande è quella di sentirsi dire “non avevo mai visto una partita di calcio femminile, mi sto divertendo tantissimo e di sicuro continuerò a seguirvi”. Seguiremo tutte e 27 le partite e naturalmente da vicino le azzurre».

Amica di Carina Vitulano, la Angelini incensa l’ennesimo gettone internazionale del fischietto livornese e la convocazione di Sandy Iannella:«Sarò di parte, ma Carina è una fuoriclasse assoluta. All’estero è considerata tantissimo e basta leggere il suo curriculum per capire che stiamo parlando di un arbitro di caratura mondiale. È una persona tanto dolce fuori dal campo, quanto decisa e schietta sul rettangolo di gioco. È rispettata da giocatrici e allenatori e in Olanda credo possa concorrere per la finale, se l’Italia dovesse fermarsi prima. Sarebbe il giusto riconoscimento ad una carriera già di per sé meravigliosa».

E Sandy? L’ho vista crescere e fin da piccola trattava il pallone in maniera diversa dalle altre compagne di squadra. Lo accarezzava. Si vedeva lontano un miglio che era una predestinata e, infatti, nei 9 anni trascorsi a Sassari ha vinto tantissimo da protagonista, conquistando anche la nazionale. Nelle ultime due stagioni – aveva un po’ perso contatto con la maglia azzurra, fino al delizioso campionato disputato
a Cuneo (9 reti). E’ stata brava a non gettare la spugna e a lavorare duro, tanto da convincere nuovamente il ct Cabrini in inserirla nelle 23 per l’Europeo. Ancora una volta, anche nel calcio femminile, la città di Livorno sarà rappresentata come si deve».

(a.m.)

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