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Semifinale fatale, Gressani beffato 

Svanisce contro Magrì il sogno di conquistare il Guanto d’Oro. «Verdetto ingiusto»

LIVORNO. Svanisce in semifinale, contro il compagno di nazionale Francesco Magrì, della Quero Chiloiro di Taranto, il sogno di Filippo Gressani di vincere il Guanto d’Oro under 23, nella categoria al limite dei 69 Kg. L’epilogo, sul ring di Rossano (Cosenza), al termine di un incontro in cui super Pippo, per il suo maestro Donato Salvemini, che lo ha guidato dall’angolo, avrebbe meritato la vittoria. «Filippo ha perso in maniera non giusta. Obiettivamente non ha espresso tutto il potenziale tecnico e agonistico del suo ampio repertorio. E nella terza ripresa non ha spinto sull'acceleratore come avrebbe dovuto e potuto. Nonostante questo il match, lo ripeto, secondo il mio parere non l’aveva perso».

Gressani nei quarti aveva battuto Riccardo Crepaldi (Veneto) per ferita al sopracciglio del suo avversario alla terza ripresa. Per la cronaca poi il titolo l’ha vinto proprio Francesco Magrì battendo in maniera netta Marco Bruno: KOT nella prima ripresa. La vittoria di Francesco Magrì nella finalissima aumenta il rammarico di Donato Salvemini. «La semifinale è stata una finale anticipata. Lui e Magrì era i due pugili più forti del torneo della categoria dei 69 Kg. Se Pippo avesse vinto in semifinale avrebbe sicuramente vinto il Guanto d’Oro. Marco Bruno, tra l’altro l’aveva già battuto a Andria tre anni fa».

Infine da Salvemini una chiosa sul futuro di Pippo: «Lui mi dice che il dilettantismo gli sta stretto. Io
gli ho consigliato di attendere ancora un po’ prima del salto nei Professionisti. La sua esperienza nella categoria Elite è ancora relativamente poca. Saremo vigili e valuteremo, con serenità, le opportunità che si presenteranno e quali saranno le migliori per lui».(m.o.)



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