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C’è chi dice no: salta la trattativa anche con Padalino 

Il tecnico non rescinde dal Lecce e spara troppo alto Facci e Pecini al lavoro, ma il ritardo è preoccupante

LIVORNO. Meno male che nella vita c’è un domani, altrimenti saremmo fritti. Il guaio è quando nel calcio il “domani” diventa ripetitivo: allora ti sforzi di essere ottimista, ma fai una fatica...

Dopo la notizia della trattativa non andata in porto con Breda, adesso ecco un altro nome che salta: Pasquale Padalino, ex tecnico del Lecce, non uno che ha vinto Champions, e quindi il rifiuto lascia perplessi e anche un po’ preoccupati. In società nessuno parla, ma a quanto pare Padalino avrebbe sparato grosso a livello d’ingaggio, anche perché lui è ancora sotto contratto con il Lecce. Dunque doveva essere il Livorno a pagargli buona parte dei soldi ai quali avrebbe rinunciato con la rescissione.

Una cosa sembra certa. In questo momento la famiglia Spinelli non vuole fare contratti pluriennali. Anche perché se si arriva a giugno con tutti i contratti scaduti (e nessuno stipendio in essere), chiaro che rilevare il Livorno costerebbe molto molto meno.

Comunque Breda e Padalino sembrano storie diverse. Breda ha detto «no in serie C» a prescindere, Livorno o non Livorno.

E quindi? Si riapre la caccia all’allenatore e si torna a sondare i profili che già nei giorni scorsi avevamo indicato. Nella lista ci sono Liverani, Sanderra, Sottili e Torrente, ai quali nelle ultime ore si è aggiunto anche Luciano Foschi, lo scorso anno nel Renate. Nelle ultime settimane Foschi aveva già avuto contatti con Lecce, Bassano e Arezzo, ma al momento è ancora libero.

Che dire, speriamo che la fumata bianca arrivi oggi perché altrimenti il ritardo diventa davvero preoccupante. Certo, di giocatori ce ne sono a quintali, coi soldi si potrebbe ancora fare una squadra che vince la serie C con la pipa in bocca, ma è evidente che qui a livello economico c’è poco da scialare visto che buona parte del budget è già bloccato dai contratti in essere.

E senza l’allenatore, è chiaro che non si possono fare mosse. Tra queste, una importante, era la conferma di Mazzoni: ma non ci sono stati più contatti, lunedì c’è il raduno e ufficialmente il portiere non può
essere tra i convocati. A questo punto anche lui non può aspettare più.

Serve una accelerata entro lunedì. Ma di quelle vere, di quelle che lasciano il segno delle ruote a terra. Perché è un dato di fatto che, a oggi, il Livorno è l’unica società che non si è mossa.



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