Quotidiani locali

È un’Inter dalle sette meraviglie

Atalanta ridimensionata con triplette di Icardi e Banega. E Pioli corre verso il terzo posto

MILANO. L'Inter cala il settebello, l’Atalanta evapora sotto il cielo di San Siro: i nerazzurri impartiscono una lezione di calcio alla squadra di Gian Piero Gasperini che parte bene ma si arrende subito all’Inter, mai come oggi motivata, aggressiva, praticamente perfetta. Tripletta di Mauro Icardi e di Ever Banega, poi va a segno anche l’ex Gagliardini, per l’Atalanta gol della bandiera firmato da Freuler. Un pomeriggio assolato e indimenticabile per i tifosi nerazzurri che si godono un’Inter da sogno, la goleada, il calcio champagne che da tempo latitava a San Siro.

Acclamato Stefano Pioli, allenatore capace di riaprire il sogno europeo anche se restano sei i punti di distanza dal Napoli. Lui è fiducioso, sa motivare il gruppo, segue persino il riscaldamento prima del fischio di inizio. Standing ovation per Icardi, ancora una volta protagonista e ancora una volta capitano capace di trascinare e ispirare i suoi compagni. Brilla Banega, finalmente sdoganato da Pioli, tris per l’argentino, uomo in più a centrocampo, incontenibile e decisivo. Pioli finalmente trova la formazione ideale, la stessa che ha inflitto cinque gol al Cagliari. L’Atalanta, la rivelazione del campionato, l’ammazzagrandi, subisce un’umiliazione senza precedenti: era dal 1990 che non incassava sette gol.

I nerazzurri corrono, sono bravi in difesa e in attacco: Icardi dimostra di essere un campione di razza, cecchino implacabile e combattente in area di rigore e fuori. La società fece bene a dichiararlo incedibile, finora per lui 20 gol. Dalla Cina applaudono: Pioli conquista il quarto posto e un pezzo di panchina per la prossima stagione.

Eppure, i primi minuti della partita non lasciavano presagire l’exploit storico dei nerazzurri che non segnavano cinque gol in un tempo dal 1964. Parte forte l’Atalanta con Gomez che all’8’ sfiora il gol con un sinistro dalla distanza di poco a lato. Al 12’ tiro-cross di Spinazzola, deviato di mano da D’Ambrosio, episodio contestato dai giocatori di Gasperini. Poi l’Inter dilaga. Al 15’ Icardi lanciato a rete viene fermato fallosamente da Toloi. Irrati lo ammonisce ma i padroni di casa protestano chiedendo il rosso. Punizione dal limite dell’area di Banega, la palla oltrepassa la barriera ed è velocissimo Icardi a calciare in rete. Tutta la squadra festeggia il gol correndo verso la panchina per abbracciare Andreolli che nei giorni scorsi ha perso il padre. Icardi è inarrestabile e al 23’, con una gran giocata, si procura anche il rigore: Berisha esce e lo travolge in area. Dal dischetto Icardi fa il cucchiaio e spiazza il portiere atalantino. Dopo tre minuti, intercetta di testa un cross di Banega e si fa beffe della difesa avversaria.

L’Atalanta non reagisce. Così al 31', Banega firma il poker: cross dalla destra di Candreva e girata vincente del trequartista. San Siro è in visibilio, la Curva Nord per la prima volta intona un coro dedicato all'allenatore: «Noi vogliamo Stefano Pioli». Al 34' arriva la cinquina: Icardi apre per Candreva che serve a sua volta Banega, preciso nel calciare a rete. L’Atalanta va a segno al 42', quando Freuler batte Handanovic. La squadra di Gasperini ormai rassegnata al 7' della ripresa

si lascia trafiggere anche dall’ex, passaggio rasoterra di Banega sotto le gambe di Kurtic, Gagliardini calcia nell’angolo alla destra di Berisha ma non esulta. Lo show dell’Inter continua con Icardi che si procura un’altra punizione dal limite, calciata da Banega che firma la tripletta.

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NOVITA' E LIBRI TOP DI NARRATIVA, POESIA, SAGGI, FUMETTI

Spedizioni gratis su oltre 30 mila libri