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Una boxe...special Parte da Livorno il progetto-disabili

Dall’ex pugile Luca Tassi e dalla psicologa Marina Casini un’idea innovativa a livello nazionale sul ring dell’Apl

LIVORNO. La boxe labronica si fa portavoce di un progetto destinato ad abbattere diversi stereotipi che girano intorno al mondo del pugilato. La Special Boxe di Luca Tassi, 34enne ex pugile professionista e Marina Casini, psicologa di 32 anni, si rivolge ai ragazzi disabili che vogliono accostarsi al ring per praticare uno sport troppo spesso considerato da “ghetto”, ma che grazie all’impegno dei due ragazzi può aprirsi davvero a tutti. Presso l’accademia pugilistica livornese sono iniziati i corsi rivolti a paraplegici, tetraplegici, portatori di handicap che vogliono infilare i guantoni e sfidarsi tra loro. Sono ragazzi che si affrontano sì in maniera blanda –come il pugile che si confronta con uno sparring partner- ma che hanno dentro un agonismo e una voglia di affermarsi difficile da rintracciare nei cosiddetti normodotati. «C’è una mentalità retrograda da abbattere nel pugilato - spiega la dottoressa Casini - c’è chi vi vede solo ragazzi che fanno a botte per sfuggire al ghetto, alla strada, in realtà è uno sport aperto a tutti e noi vogliamo dimostrarlo, insegnandolo ai ragazzi costretti sulla carrozzina. È un progetto nato qui e approvato da Alberto Branca, presidente della Federazione italiana di pugilato, la sfida è portarlo alle Paralimpiadi, per questo dovremo incontrare a breve Pancalli». Oltre al lavoro fisico l’aspetto psicologico ricopre un’importanza fondamentale: «Si tratta di un progetto sperimentale, è calibrato in base alle diverse esigenze psicologiche - continua Marina - è indispensabile sostenere i ragazzi dopo l’allenamento per avere un feedback delle loro sensazioni, ognuno di questi ragazzi è un mondo a sé». L’iniziativa non è passata inosservata e tramite il passaparola si è diffusa a macchia d’olio. «Non abbiamo pubblicizzato la cosa - conferma Luca Tassi - ma tramite il passaparola ora abbiamo 7-8 ragazzi che si allenano qui regolarmente. A settembre abbiamo fatto un’esibizione a Padova ai campionati italiani femminili e siamo stati ospiti della Federazione. Sapere che il progetto è nato qui a Livorno ci dà una motivazione particolare a proseguire su questa strada. Claudio Rigolo, presidente di Sportinsieme Livorno è stato molto prezioso per noi, ci ha dato molti consigli utili su come gestire il progetto. Con la special boxe vogliamo aprire il pugilato a nuovi orizzonti e abbattere il classico prototipo che vuole i pugili provenire solo dai ghetti».

Il ring quindi non come mezzo per scaricare rabbia e aggressività, ma una palestra per recuperare la stima di sé e superare la disabilità. Per chi fosse interessato alla Special boxe ecco i numeri telefonici di Luca Tassi e Marina Casini: 339-6211375 e 347-2968825.

Eva Bertolacci

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