Menu

Chiarelli, 42 anni e non sentirli

Il capitano dell’Italia beach soccer gioca, si diverte e trascina la sua Vaianese a Quarrata

Chiarelli segna e la Vianaese espugna a sorpresa il campo del Quarrata. Il bomber fiorentino classe ‘70 gioca ancora come un ragazzino e vuole trascinare alla salvezza la squadra con cui ha già deciso di chiudere la sua carriera. Quando? Non è dato saperlo, a dispetto dell’anagrafe, che quest’anno ha spento 42 candeline nella torta riservata ad Alessandro Chiarelli, che è anche capitano dell’Italia Beach Soccer, team zeppo di ex stelle del professionismo.

Da Maurizio Iorio, ideatore di questa nazionale amatoriale, a Igor Protti. E poi tanti ancora: «Ho giocato con Bergomi, Flachi, Di Canio e Conte, solo per citarne alcuni. Sono 12 anni che milito in questa squadra, in cui mi portò Luciano Bruni, livornese ex giocatore del Verona che vinse lo scudetto con Bagnoli allenatore». Alessandro non è approdato al professionismo, salvo una breve parentesi nel settore giovanile del Napoli. «Ci andai a 14 anni – ricorda - , ma per motivi familiari dovetti lasciare dopo soli 3 mesi».

Il suo talento si è espresso al massimo fino alla serie D, con la maglia della Sestese, e poi ha girato tante piazze della Toscana. «Debuttai in Promozione a 16 anni nel 1986 – dice il bomber -, quindi ho vinto un campionato e due classifiche cannonieri in Eccellenza, un campionato di Promozione e una Coppa Toscana».

Poi c’è uno speciale Premio Fair play ricevuto nella scorsa stagione. Perché? «Mi rifiutai di tirare un rigore inesistente, e l’arbitrò

mi ascoltò».

Seconda punta di peso, Chiarelli ha segnato ieri alla sua ex squadra, dimostrando di saper tenere ancora il passo della categoria: «Ho segnato un gran bel gol in spaccata a 5 minuti dal termine. È un’ottima partenza, avanti la prossima».

Dario Serpan

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro