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E le due Coree si strinsero la mano

Potenza del tennistavolo: lo «storico» gesto dopo una partita tiratissima

LONDRA. Un sorriso, l’imbarazzo tradito dallo sguardo verso il basso ed una rapida stretta di mano. Gesti semplici, compiuti mille volte al termine di una gara e passati nell’indifferenza generale. Ma quando i protagonisti della scena, immortalati dai flash dei fotografi, sono un atleta della Corea del Nord ed uno di quella del Sud succede qualcosa di straordinario: lo sport diventa Storia, materiale per libri e diplomazia. E la Storia, si sa, ama anche sorprendere con strane coincidenze. Sì, perchè la scena vista ieri all’ExCel Center di Londra 2012 si è compiuta davanti ad un tavolo da ping-pong, facendo correre il pensiero alle memorabili sfide tra le nazionali di tennistavolo di Cina e Stati Uniti ad inizio anni ’70. Partite che contribuirono alla fine della guerra freddA. Ryu Seungmin e Kim Hyok Bong si sono affrontati senza esclusione di colpi in un match durissimo, vinto poi da Ryu. E proprio il sudcoreano ha sorpreso tutti a fine gara: si è avvicinato a Bong ed all’allenatore nordcoreano, ed ha stretto loro la mano. In quel momento un muro di diffidenza si è infranto. «Siamo molto amici ma in gara è guerra, la guerra del ping-pong», ha poi aggiunto con sorprendente ironia Ryu. Corsi e ricorsi,. I pongisti a stelle e strisce nell’aprile del 1971 ruppero il muro della diffidenza tra Usa e Cina. Mentre erano in Giappone accolsero un invito arrivato della federazione cinese per una amichevole a Pechino. I media di tutto il mondo battezzarono quel momento storico come la ’diplomazia del ping-pong’. Ed il tennistavolo ci riprova, anche se è solo un piccolissimo passo.

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