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«Verrò da Firenze per difenderla»

Andrea Ivan si mette in viaggio: «Questa è anche la mia serie B, voglio esserci»

LIVORNO. Con le sue parate, dieci anni fa, contribuì alla storica promozione in serie B. Oggi Andrea Ivan, l'angelo biondo, chiama a raccolta i tifosi. E lo fa esprimendo concetti che vanno dritti al cuore: «Questo derby - dice - ha un sapore, un significato che va ben oltre una semplice partita di calcio. Ricordiamoci quello che è successo il 14 aprile. Sono certo che la squadra darà tutto e anche di più per Morosini. Capisco il dramma dei ragazzi. Lo vivemmo anche noi nel 2000 quando morì Rosario Aquino. Solo per questo meritano l'aiuto della gente di Livorno. E io sarò con loro. Verrò da Firenze per difendere, da tifoso, quella serie B che conquistai sul campo insieme a mister Jaconi, Igor Protti e tanti valorosi miei compagni di squadra».

Ivan è un fiume in piena. Questa città gli è rimasta nel cuore: «Dodici anni fa scelsi di venire a giocare a Livorno solo ed esclusivamente per i tifosi. Loro erano il dodicesimo, il tredicesimo e il quattordicesimo uomo in campo. Non posso pensare che lo stadio adesso sia mezzo vuoto. Non voglio pensare che lo sarà sabato. Io di quei due anni e mezzo passati lì, mi ricordo tutto: sensazioni, emozioni, parole spese. Mi ricordo le ore, i minuti trascorsi in città, nello spogliatoio, in campo. Sabato voglio rivivere queste vibrazioni».

L'ex portiere amaranto

chiude con un monito: «Da questa partita dipende il futuro del Livorno. Sta alla gente decidere quale strada imboccare. Se vogliono tornare nell'anonimato della Lega Pro, stiano a casa. Se invece tengono alla serie B che conquistammo con merito e sudore, allora, riempiano lo stadio».

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