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CALCIO: IL PROTAGONISTA

Filippo Moscati benvenuto fra i big

LIVORNO La maglia è la numero 44. E' quella della prima squadra del Livorno, la nuova casa di Filippo Moscati, bomber della Primavera che mister Madonna ha voluto nel suo gruppo. A dare la notizia è...

LIVORNO

La maglia è la numero 44. E' quella della prima squadra del Livorno, la nuova casa di Filippo Moscati, bomber della Primavera che mister Madonna ha voluto nel suo gruppo. A dare la notizia è stato Attilio Perotti, reponsabile dell'area tecnica: «Spero che Filippo sia il primo di una serie di giovani del nostro vivaio che potrebbero trovar spazio in prima squadra. Come società cerchiamo di fare il massimo per farli crescere e a volte otteniamo risultati importanti, come in questo caso. Filippo è un attaccante vero, una prima punta. È volenteroso, tecnicamente capace e ha fiuto per il gol. Da ora è aggregato alla prima squadra e con quella si alllenerà. Nel caso non venga convocato, naturalmente giocherà in Primavera, dove del resto abbiamo altri tre o quattro ragazzi sotto osservazione».Un premio importante per Filippo, che con le sue reti ha contribuito a trascinare la formazione di mister Cei ai vertici della classifica. Non è solo l'attuale capocannoniere del girone, ma vanta un curriculum di grande spessore: 21 reti con gli Allievi Nazionali nel 2009/2010, 10 in Primavera nel 2010/11, già 12 in questa stagione. Filippo è raggiante: «Sono felice di avere questa opportunità. E’la maglia che ho sempre sognato di indossare e sono disposto ad ogni sacrificio per meritarla». Lo sguardo indugia sulla strada percorsa finora: «Sono nato in Borgo, il mio primo allenatore all'Antignano è stato Lemmi, poi Bartolini al Livorno. Il mio modello è Trezeguet. Per me questa è stata finora una bella stagione. Con la Primavera stiamo facendo belle cose: forse non siamo più forti della scorsa stagione, ma sicuramente un collettivo più compatto, come del resto dimostra anche la serietà dei ragazzi che finora meno hanno giocato. E' il secondo anno con mister Cei, anche questo ha il suo peso: lui ha molta fiducia in noi e noi cerchiamo di ripagarla. Credo che abbia ragione il mister:

dobbiamo provare a lottare per le finali».E il numero 44? «E' stato un caso. Nella scorsa stagione fui convocato in extremis per la partita in Coppa Italia a Bergamo contro l'Atalanta. Mi dettero, senza un motivo preciso, la maglia numero 44. Mi è piaciuta».

Alessio Traversi

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