di Andrea Masini
AVANTI. Alcuni bambini della scuola elementare Benci, la più multietnica della città e una partita di calcio
LIVORNO. A dir la verità il progetto ha già un anno di vita: circa un anno fa, infatti, il comitato provinciale del Coni decise di attivare i meccanismi dello "sport multietnico" che favoriscono l'attività sportiva nelle scuole rivolta soprattutto ai bambini extracomunitari, dando loro un contributo significativo sul piano dell'integrazione. Strumenti importanti, se non addirittura fondamentali, dato che lo sport secondo il Coni rappresenta un prezioso ingrediente nella formazione dei giovani, compreso quello dell'educazione alla collaborazione e al rispetto dei coetanei. «Dai dati che ci sono stati forniti dal Comune - ha commentato ieri il presidente del Coni provinciale, Gino Calderini, durante l'incontro andato in scena alle scuole Benci alla presenza di alcuni rappresentanti delle società sportive, della dottoressa Valente e del coordinatore del progetto, prof. Bonaccorsi - Livorno è una città super multietnica. I Paesi rappresentati sono 80, ben 64 da ragazzi dall'età compresa tra 0 e 19 anni. Numeri di assoluto rilievo, che rappresentano il punto di partenza ideale per cercar di portare a termine un programma, il primo in Italia, incentrato sui principi dell'educazione e del rispetto».
Perché e dove. "Lo sport multietnico" punterà in particolar modo a sviluppare l'integrazione delle realtà extracomunitarie con il tessuto sociale territoriale, attraverso una maggior presenza nelle scuole e nelle società sportive. Dopo la fase di sperimentazione dello scorso anno, il raggio d'azione verrà esteso alla fascia 12-14 anni (scuole medie Borsi e Mazzni). Confermata pure la presenza alle Micheli e alle Benci, struttura quest'ultima che conta addirittura 238 alunni stranieri.
Direttrici di sviluppo. La prima, la principale, riguarda l'inserimento dei ragazzi nelle società sportive cittadine. Attraverso queste realtà i bambini avranno modo di interagire, dialogare, giocare e collaborare con i coetanei italiani. In seconda battuta saranno previste alcune attività in orario extrascolastico, in quanto spesso molte famiglie trovano difficoltà ad accompagnare i figli agli impianti sportivi.
La durata. Si parla almeno di altri due anni. E' questa la speranza del Coni e di tutti coloro che hanno investito risorse economiche e umane nel progetto. Il periodo di studio si è concluso con riscontri molto positivi grazie all'appoggio delle scuole e delle società sportive che da subito hanno mostrato interesse, soddisfazione, ma soprattutto una forte motivazione per l'iniziativa.
Le società. In tutto sono 14, tra cui l'Orlando Telcosistemi (calcio), la pallacanestro Don Bosco e il Rugby Livorno. Di seguito le altre: Atletica Livorno, Athletic Club, Accademia dello Sport, Portuale Guasticce, Budokan Portuali, Octopus, Libertas Livorno, Bernini Tennistavolo, Ginnastica Livorno, Polisportiva La Rosa, Torretta Volley.
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07 dicembre 2010