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Spinelli: «Ecco quanto costa il Livorno»

Servono 10 milioni per mettersi al tavolo e poi si tratta. «Ho conti sani e 24 cartellini»

 LIVORNO. «Ho visto che avete scoperto uno dei mediatori. Già, proprio Paolo Bergamo...». È l'ora di pranzo, Aldo Spinelli sgranocchia qualcosa ma ha voglia di parlare di Livorno. La proposta di risentirci più tardi cade nel vuoto. «No, no, parliamo pure adesso. Tanto - sorride - queste sono le ultime interviste, poi dopo toccherà a un altro presidente parlare del Livorno».  Eppure, lo sa che a Livorno molti sono ancora scettici sul fatto che lei voglia cedere davvero?  «Ah sì. Come mai?»  Semplice: perchè ha detto tante volte "me ne vado" ma poi, appena ritrovato un po' di entusiasmo, è ripartito.  «Stavolta è diverso, non ho davvero più la voglia di andare avanti. Con la Lazio saluterò i tifosi, poi il futuro dirà se sono stato un buon presidente o meno».  Beh, "un buon presidente" le sta stretto...  «Grazie. Ora però passo la mano».  C'è un altra questione che lascia perplessi.  «Prego, dica pure».  Lei continua a non dire il prezzo.  «Io sono qui e voglio vendere, aspetto una qualsiasi offerta. Chi vuole il Livorno faccia l'offerta».  Ma capisce che il ragionamento non torna.  «E perchè?»  Se una casa è in vendita, è il venditore che deve fare un prezzo. Non il compratore. Poi dopo si tratta.  «Ma il prezzo non ci vuole molto a capirlo, basta fare un paio di passaggi».  Ok, facciamoli insieme.  «La base sono i cartellini dei giocatori. Noi ne abbiamo 24 di proprietà. Consideri che per Paulinho potremmo già prendere un milione, Perticone mi è stato richiesto dall'Inghilterra (West Ham, ndr), Knezevic, Pulzetti e Tavano e Dionisi hanno diversi estimatori. Questo è un pacchetto che ha un buon valore, chi lo acquista lo deve pagare. Mica può darmi un milione di euro e poi magari vende tutti i giocatori, guadagna e se ne va».  Insomma, per mettersi a un tavolo servono 10 milioni come base di partenza.  La cifra l'ha fatta lei. Capisce che se uno si presenta con 5-6 milioni significa che è una buffonata».  Dunque. 10 milioni circa come valore dei giocatori, poi?  «Poi si può discutere su tutto. Partendo da una base seria, sono sicuro che l'accordo lo troviamo. Una differenza di 2-3 milioni non può creare ostacoli, a quel punto basta vendere prima o dopo un giocatore».  Ma crediti, debiti, paracadute, rate da riscuotere e da pagare...  «Quelle non spostano molto, basta fare due conti. Anche il paracadute non è granchè: sarebbe stato di 2 milioni mezzo, ma dobbiamo dare la metà al resto della serie B per
cui puliti resteranno 1 milione 250mila euro».  Ci sono diverse persone interessate.  «Vero, e questo mi fa piacere. Anche se per ora...  Per ora?  «Per ora da me sono venuti tanti mediatori e neanche un imprenditore...».

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