RAI STORIA: ITALIA. VIAGGIO NELLA BELLEZZA

Al di là di leggende, miti e rivisitazioni fantasiose chi sono gli Etruschi? E quale è stato il loro peso nella storia della nostra civiltà? A rispondere è il documentario in prima tv 'La fortuna degli Etruschi' - di Massimiliano Griner, con la regia Marzia Marzolla e Matteo Bardelli, e la consulenza scientifica di Luca Peyronel - che Rai Cultura propone lunedì 30 ottobre alle 21.10 su Rai Storia per 'Italia: Viaggio nella Bellezza'.
Ad aprire il racconto, le immagini dei capolavori etruschi esposti al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e raccontati dal suo direttore, Valentino Nizzo. Pezzi pregiati che accompagnano il viaggio alla scoperta di questa civiltà, non tanto - e non solo - per raccontarne le vicende storiche e artistiche che restano impresse nelle necropoli più belle e nelle tombe affrescate di Tarquinia, Cerveteri o Veio, quanto per 'entrare' in quell'universo etrusco che ha segnato e continua a segnare la cultura europea ed italiana in diverse epoche.
Un universo con il quale si confrontano anche studiosi ed esperti, tra i quali - oltre a Valentino Nizzo - Alessandro Naso, direttore dell'Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico del Cnr; l'archeologo Andrea Camilli, responsabile dell'area di Populonia; Rita Cosentino, responsabile della Necropoli della Banditaccia; Simona Rafanelli, direttore del Museo Isidoro Falchi di Vetulonia.
Il percorso del documentario si snoda dalla 'Grande Etruria', a cui si ispiravano i Medici nel Cinquecento e che inaugura il 'mito' moderno degli etruschi, all''Etruscan taste' che si diffonde tra fine Settecento ed Ottocento tra gli intellettuali inglesi scatenando il collezionismo e una vera e propria caccia al vaso etrusco ed esercitando un influsso profondo sull'artigianato artistico. Si passa, poi, dall'Etruscheria Romantica, che vede molti europei del tempo avidi di percorrere i paesaggi romantici della Tuscia, al fascino esercitato dall'immaginario etrusco su letterati come Aldous Huxley e David Herbert Lawrence (l'autore de 'L'amante di Lady Chatterley'), che riversò i suoi ricordi di viaggio nell'opera 'Etruscan Places' del 1932, esaltando il mito etrusco in un periodo in cui in Italia il fascismo esaltava la romanità.
E ancora, dai dibattiti sull'origine degli etruschi e degli Italici al mito del 'mistero' etrusco che ancora in epoca contemporanea, veicolato da una divulgazione superficiale e favolistica, alimenta la saggistica, la letteratura e il cinema: pellicole come 'L'Etrusco uccide ancora' del 1972 e l''Assassinio al cimitero etrusco' del 1982 non sono rimaste nella storia del cinema, ma sono molto indicative di un certo clima.

Il contenuto e’ stato pubblicato da RAI - Radio Televisione Italiana S.p.A. in data 30 ottobre 2017. La fonte e’ unica responsabile dei contenuti.
Distribuito da Public, inalterato e non modificato, in data 29 ottobre 2017 00:13:00 UTC.

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