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In duomo l’ultimo abbraccio a Filippo, la famiglia: «Grazie alla città per tutto l’affetto»

Livorno, sabato 15 settembre il vescovo celebra i funerali del ragazzo morto a 18 anni. Amici e parenti lanciano una raccolta fondi 

LIVORNO. Mica è un addio. Non è un addio «perché sei sempre accanto a noi». Perché restano le corse nei corridoi della scuola quando «si faceva incaz... la maestra». Restano quelle giornate che «ci facevi strappare dalle risate». Restano «la simpatia», «l’allegria», il «cuore grande», come scrive Nico, l’amico di sempre, l’amico dagli anni dell’asilo. Resta la faccia sorridente che ha fatto commuovere una città intera.

Livorno, muore a 18 anni in scooter: la tragedia nella notte Ancora una vittima sulla strada provinciale delle Sorgenti, fra il Cisternino e Nugola. Stavolta a perdere la vita è un giovane scooterista di 18 anni, Filippo Arpesani. Ecco le immagini della tragedia (foto Marzi / Pentafoto) - L'ARTICOLO


Centinaia di messaggi di affetto e vicinanza hanno avvolto negli ultimi tre giorni la famiglia di Filippo Arpesani, il ragazzo di 18 anni che nella notte tra lunedì e martedì se ne è andato per colpa di un incidente sulla provinciale delle Sorgenti. Gli amici, i parenti, tutte le persone che gli volevano bene potranno salutarlo sabato 15 settembre  davanti all’altare del duomo: a celebrare i funerali, alle 11, sarà il vescovo Simone Giusti. «Livorno si è stretta intorno a noi con il cuore», dicono al Tirreno con la voce spezzata dal dolore e allo stesso tempo composta i familiari di Pippo: «Abbiamo ricevuto centinaia di messaggi dalla città e da fuori Livorno. C’è stata una sollevazione di affetto stupefacente. Perché il nostro Filippo era un ragazzo che si faceva voler bene. Un ragazzo buono, mite, dolce. È la sua magia, dipende tutto da lui, dalla sua bontà».


I familiari dicono così grazie «a tutte le persone che si sono strette intorno a noi con tanto affetto». Poche parole composte per ringraziare «con il cuore la città»: «Tutto questo amore per lui ci sta aiutando». Papà Giorgio e mamma Francesca domani siederanno in duomo insieme ai parenti. Le attività di famiglia – lo chalet della Rotonda e la pasticceria Labronica, ma anche la pasticceria Cristiani legata agli zii – dopo la tragedia hanno abbassato per lutto la saracinesca.

A portarsi via Filippo, che quest’anno avrebbe fatto l’esame di maturità sui banchi del Cecioni, è stato quel maledetto incidente sulla strada per Nugola, mentre stava rientrando a casa. Il ragazzo è finito contro la sbarra fuori sagoma di un trasporto eccezionale. La procura ha aperto un’indagine e ieri è stata eseguita l’autopsia. Nei prossimi giorni sarà affidata una consulenza tecnica per cercare di ricostruire la dinamica dell’incidente ed eventuali responsabilità.

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Intanto domani sarà il giorno dell’abbraccio. Gli amici del ragazzo hanno deciso di lasciare in qualche modo un segno. Un segno concreto. Hanno così organizzato una raccolta fondi: il ricavato andrà alla Stella Maris. «Domenica 16 e mercoledì 19 – si legge tra le pagine di Facebook – troverete gli amici di Pippo dalle 15 alle 17 in piazza Attias, alla Terrazza Mascagni e in villa Fabbricotti. Vi aspettiamo numerosi e l'offerta è libera, basta anche poco per fare tanto». Anche dalla famiglia arriva un appello che va in questa direzione: «Anziché portare fiori, chi vuole può fare una donazione alla Stella Maris attraverso  il conto corrente IT48M 06230 14002 00004 32102 27  Banca Credit Agricole».


 

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