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Muore a 18 anni in scooter, pericolo carichi eccezionali sulla strada della tragedia

Livorno, in forte aumento il numero di trasporti del genere verso il porto di Livorno. Indagini sulla regolarità del carico fuori sagoma e sulle indicazioni della scorta

LIVORNO. Quel trasporto eccezionale era diretto al porto di Livorno. In particolare al terminal Lorenzini, dove sarebbe stato imbarcato succesivamente: lì è comunque arrivato nella notte tra lunedì e martedì 11 settembre, poche ore dopo il terribile incidente in via delle Sorgenti che ha causato la morte di Filippo Arpesani, ma adesso il camion è fermo in un piazzale perché la motrice e il rimorchio sono sotto sequestro, proprio come lo scooter sul quale viaggiava il 18enne livornese. La Lorenzini doveva ricevere il carico, una componente industriale di un macchinario, ed è estranea all’inchiesta che la Procura di Livorno ha aperto subito dopo il tragico schianto all’altezza della svolta per la zona del Corbolone. È indagato invece il conducente del camion di proprietà della Lenzi Trasporti, azienda di Altopascio (Lucca) specializzata proprio nei trasporti eccezionali: la società, contattata dal Tirreno, non ha rilasciato dichiarazioni sull’incidente dell’altra notte.

TRASPORTI ECCEZIONALI. Negli ultimi anni, in seguito alla crescita del traffico di merci all’interno del nostro porto, sono aumentati anche i trasporti eccezionali, un’esigenza per tantissime imprese. I camion vengono scortati grazie alla presenza di mezzi sia davanti che dietro, con personale specializzato che si occupa di garantire la sicurezza degli altri automobilisti: è la cosiddetta scorta tecnica, chiamata quando bisogna movimentare carichi dalle dimensioni inusuali, “fuori sagoma”. In passato era la polizia stradale ad occuparsi di questo servizio, adesso invece intervengono ditte private, con le pattuglie della Polstrada che arrivano soltanto in caso di veicoli e carichi particolarmente ingombranti.

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IL TRAGICO INCIDENTE. Componenti industriali, turbine, parti di piattaforme petrolifere: sono questi i carichi che necessitano di un trasporto eccezionale e che arrivano, regolarmente, nel porto di Livorno. Un aumento, confermano nell’ambiente, legato anche all’espansione di aziende livornesi che si occupano di logistica. E il trasporto eccezionale dell’altra notte rientra in questo contesto. Fatto sta che Arpesani, l’altra notte, si sarebbe fermato dopo aver visto le luci di una delle auto di scorta che segnalavano la presenza del carico, ripartendo subito dopo anziché - come raccontato da alcuni testi - aspettare il passaggio del camion. Poi lo schianto, fatale, sulla sbarra che sporgeva dal carico. Ma il 18enne, si chiedono gli inquirenti, era stato avvisato del pericolo dal personale della scorta tecnica? E quel braccio metallico era segnalato correttamente?

LE INDAGINI. La maggior parte dei trasporti eccezionali di questo tipo, secondo quanto raccolto, attraversa la Fi-Pi-Li per raggiungere il porto di Livorno, Darsena Toscana compresa. Il terribile schianto è avvenuto invece in via delle Sorgenti, a pochi chilometri dalla casa di Filippo, a Nugola, con il camionista che era diretto invece al terminal Lorenzini e stava viaggiando in direzione opposta. Uno schianto sul quale la Procura, attraverso anche la consulenza di un esperto, cercherà di far chiarezza nelle prossima settimane.

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