Quotidiani locali

la polemica 

Periferie, l’Anci invia Nogarin da Conte e il governo sblocca i fondi in 3 anni

Ecco i progetti salvati in Toscana: dalle Terme del Corallo a Livorno alla riqualificazione della stazione a Pisa. Ma i sindaci gialloverdi sono divisi: i leghisti disertano il vertice a Firenze

LIVORNO. «Il tridente dei sindaci pentastellati ha funzionato. Io, Chiara e Virginia abbiamo convinto il presidente», scherza Filippo Nogarin al telefono da un ristorante di Roma, due passi da Palazzo Chigi. È appena finito un vertice fra sindaci e il premier. E Giuseppe Conte alla fine ha detto sì, i fondi del bando periferie verranno salvati. «Verranno distribuiti in un triennio, sulla base della effettiva necessità dei Comuni», dice uscendo il presidente nazionale Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro, che all’ingresso aveva tuonato bellicoso: «Se ci sarà una chiusura da parte del governo, interromperemo i rapporti».

Il tridente gialloverde. Ma a scongiurare un blackout diplomatico sarebbe stata proprio la presenza dei primi cittadini Cinquestelle. Al tavolo con Nogarin ci sono anche Raggi e Appendino. «Non ci sono né vinti né vincitori, certo io avevo provato a spiegare a Decaro che non si trattava di una questione partitica, ma che bisognava trovare una via d’uscita amministrativa, perché la programmazione di gare e progetti non poteva essere cancellata dall’oggi al domani. Il premier lo ha capito», dice il sindaco livornese. Non un caso che ieri il presidente toscano Anci, Matteo Biffoni, abbia deciso di spedire il suo vice pentastellato al suo posto. Un sindaco “amico” poteva ricucire con il governo.

La promessa del premier. Così, dopo settimane di polemiche e attacchi incrociati, i comuni capoluogo della Toscana si vedranno riconosciuti i 174 milioni che il Senato a inizio agosto aveva congelato fino al 2020 con un emendamento al Milleproroghe. Uno stop che aveva scatenato le proteste del Pd seppure in aula i parlamentari dem avessero appoggiato la decisione del governo. Rewind. I fondi sono salvi, in tutto 296 milioni considerando anche quelli attivati dai cofinanziamenti. La prossima settimana dovrebbe approdare in aula un decreto ad hoc. «È una mediazione - aggiunge Decaro - ma eravamo partiti da una decurtazione di 1,6 miliardi». «Occhio, per ora quelle di Conte sono solo promesse vaghe, per ora il Milleproroghe cancella i fondi» avverte Matteo Ricci, sindaco di Pesaro. E in effetti oggi, mercoledì 12, è stato approvato il decreto e il congelamento dei finanziamenti.

I progetti. Ma quali sono i progetti toscani? A Livorno arriveranno i 17,8 milioni per il restauro delle Terme del Corallo, il rifacimento di piazza Dante, la realizzazione di un nuovo Mercato ortofrutticolo e la pedonalizzazione del lungomare della Bellana. A Lucca (16,3 milioni) potranno rinascere i quartieri popolari di San Vito e San Concordio con nuove piste ciclabili, nuove aree verdi e un restyling delle piazze. Pistoia otterrà i 18 milioni utili a dispiegare un piano da 36 milioni con cui ristrutturare scuole, realizzare nuovi giardini, una strada, ciclabili e altri interventi per il Bottegone, una frazione da 5mila abitanti a sud di Pistoia. A Firenze arriveranno 17,8 milioni, ad Arezzo 17,1, a Massa i 14,7 per scuole ristrutturate, il restauro dell’antica Villa Rinchiostra, la riqualificazione della zona della stazione e interventi nel quartiere dei Poggi. Strade e edifici potranno essere recuperati anche a Carrara con 17,9. A Pisa i 18 milioni previsti dal bando salveranno i sogni di riqualificazione della zona della stazione e di San Giusto, un passo dal centro ma trasformato negli anni in periferie urbana in mano a spaccio e microcriminalità erano previsti investimenti da 42 milioni.

I sindaci divisi. E pensare che ieri mattina proprio i sindaci leghisti Michele Conti e il senese Luigi De Mossi avevano disertato il vertice convocato da Anci toscana per elaborare la proposta da portare a Conte. E proprio fra sindaci gialloverdi sembrava essersi aperta una crepa. «Nei piani ci sono opere spesso

attese da anni dai cittadini - dice il 5 stelle carrarese Francesco De Pasquale - Solo per questo meritano di essere finanziati». «Ero assente per un disguido. Ma i progetti del Pd per Pisa erano scadenti - la posizione di Conti - Tant’è che si erano piazzati in fondo alla graduatoria». —

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro