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Alluvione Livorno, occhio ai rimborsi:  40 giorni per ripresentare domande e perizie

Per le famiglie alluvionate parte la fase due: è il Comune a gestire i moduli. E Colle avvisa tutti con l’alert system  

LIVORNO. Lo hanno raccontato da subito le stanze piene di fango, le pareti sfondate, le auto accatastate le une sopra le altre come fossero micro machine. L’alluvione che un anno fa ha trascinato via nove vite si è lasciata dietro anche milioni di euro di danni. Nelle prime settimane dopo il nubifragio, facendo una corsa contro il tempo, i livornesi ne hanno certificati più di 45: 23,5 milioni sono stati denunciati dai privati che nell’autunno dello scorso anno hanno compilato il modulo B, mentre più di 22 milioni di euro di danni sono stati messi nero su bianco dalle attività produttive, che hanno consegnato il modello C. Ora, a un anno da quella maledetta notte, sta per partire la fase due, ovvero quella dei risarcimenti dello Stato.

Pochi giorni fa il Consiglio dei ministri ha assegnato a Livorno 12,3 milioni: appena il provvedimento sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale, chi ha subito danni potrà chiedere il risarcimento.

Attenzione: sia nel caso dei privati cittadini che nel caso delle imprese, potrà farsi avanti solo chi lo scorso ha già consegnato il moduli (B o C) della protezione civile. Viceversa, non basta quindi aver compilato le carte un anno fa: chi vuole essere risarcito deve ripresentare la domanda compilando le carte che saranno messe a disposizioni nei prossimi giorni e che dovranno essere accompagnate da perizie asseverate che certificano i danni.

Saranno i Comuni a gestire la parte dei cittadini. Per quanto riguarda il Comune di Livorno, nel 2017 quasi 1.300 privati hanno presentato il modulo B (per 21,3 milioni di euro di danni). Dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta ufficiale, avranno quaranta giorni di tempo per ripresentare la domanda. I moduli potranno essere scaricati dal sito Internet del Comune che, insieme a una pagina ad hoc, aprirà un punto informazioni all’Urp di piazza Civica e due punti in zona nord e in zona sud.

Il Comune di Collesalvetti, invece, contatterà direttamente al telefono, attraverso il sistema dell’alert system e un messaggio registrato, tutti coloro che un anno fa hanno già consegnato il modulo per la “ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio edilizio privato”: in tutto 143 famiglie, per danni che superano il milione e mezzo di euro.

Appena il provvedimento sarà pubblicato in Gazzetta – fanno sapere dal municipio colligiano – la documentazione potrà essere scaricata dal sito della Regione (www.regione.toscana.it/protezionecivile), da quello del Comune (www.comune.collesalvetti.li.it), ritirata all’Urp di piazza della Repubblica 32 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30, il giovedì anche dalle 15 alle 17), o allo sportello di Stagno (nella galleria del centro civico, lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 9 a mezzogiorno). Le domande potranno poi essere riconsegnate a mano agli stessi uffici, per posta elettronica certificata (comune.collesalvetti@postacert.toscana.it), o per posta ordinaria. —