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Rapina la sala slot con la pistola e rinchiude il gestore in bagno: «Ho pensato ai miei figli»

Livorno, il colpo all’agenzia TerryBell in piazza delle Repubblica: il bandito è fuggito con quasi 6mila euro, il racconto della   vittima

LIVORNO. Tre minuti. Tre minuti con la pistola puntata addosso. Tre minuti da incubo. «Ho pensato ai miei figli, speravo solo di poterli riabbracciare», racconta Massimiliano Buonaccorsi, gestore della sala slot TerryBell di piazza della Repubblica, dopo la rapina di ieri mattina. Tre minuti di minacce e terrore, con il bandito che si è fatto consegnare tutti i contanti che erano nella cassaforte (5-6mila euro) e poi è fuggito a piedi.

«Dopo aver preso i soldi - continua Buonaccorsi, 48 anni, ...

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LIVORNO. Tre minuti. Tre minuti con la pistola puntata addosso. Tre minuti da incubo. «Ho pensato ai miei figli, speravo solo di poterli riabbracciare», racconta Massimiliano Buonaccorsi, gestore della sala slot TerryBell di piazza della Repubblica, dopo la rapina di ieri mattina. Tre minuti di minacce e terrore, con il bandito che si è fatto consegnare tutti i contanti che erano nella cassaforte (5-6mila euro) e poi è fuggito a piedi.

«Dopo aver preso i soldi - continua Buonaccorsi, 48 anni, livornese, - mi ha urlato di andare in bagno e di uscire dopo qualche minuto. E così ho fatto. Non sono una persona che si spaventa facilmente, ma non era certo il momento di fare l’eroe. Appena sono uscito dal bagno, comunque, ho chiamato i carabinieri e ho provato a fornire una sorta di identikit del rapinatore, anche se aveva il volto coperto da una bandana e il cappuccio della felpa in testa: è alto un metro e 70, abbastanza robusto e dall’accento non mi sembrava italiano». Così sono scattate subito le indagini, tra i rilievi all’interno dell’agenzia, i controlli nella zona e le prime immagini delle telecamere.



Il rapinatore è entrato in azione poco prima delle 10 di venerdì 7 settembre. Buonaccorsi, che gestisce la sala slot del circuito “Romagna Giochi” insieme ad Alberto Pietrini, aveva appena aperto l’agenzia ed era uscito per svuotare i contenitori d’acqua dei climatizzatore, «poi mi sono fermato a parlare con i ragazzi del Terzo Tempo, il negozio di abbigliamento sportivo che è accanto alla nostra sala slot». E quando è tornato nell’agenzia, alle sue spalle è spuntato il rapinatore che ha chiuso la porta e ha iniziato a minacciarlo con la pistola in mano. «Dammi i soldi e spegni le telecamere», ha gridato subito il bandito. «Io ho staccato addirittura la corrente - prosegue Buonaccorsi - e ho iniziato ad aprire la cassaforte che si trova sotto il bancone: è temporizzata, serve almeno un minuto. Sono stati momenti terribili, con una pistola puntata praticamente addosso: inizialmente mi sembrava una semiautomatica, una Beretta nera, poi ho guardato meglio e adesso non sono così convinto che fosse vera». Poi i contanti messi in un sacchetto, la fuga e l’arrivo dei carabinieri.

La sala slot TerryBell di piazza della Repubblica venne rapinata anche nell’ottobre del 2015, pochi mesi dopo l’apertura: anche in quel caso il bandito aveva una pistola e scappò con una cifra simile, circa 5mila euro, ma all’interno dell’agenzia c’era Pietrini, il socio di Buonaccorsi. Neanche un mese fa, invece, è finita nel mirino la sala slot Admiral sul viale degli Avvalorati, che si trova a poche centinaia di metri da quella rapinata ieri mattina. «Purtroppo questa zona non è il massimo dal punto di vista della sicurezza - chiude Buonaccorsi - i controlli delle forze dell’ordine sono aumentati, è vero, ma bisogna insistere per tornare alla normalità».