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Protezione civile, appalti truccati e costi gonfiati: due arresti. Intercettazioni: "Brinderemo all'alluvione" 

Livorno: ai domiciliari l'ex coordinatore della protezione civile Riccardo Stefanini e l'imprenditore Emanuele Fiaschi. Nel mirino anche la gara per il sistema di allerta meteo. Nelle intercettazioni una frase agghiacciante: "Brinderemo all'alluvione"

Livorno. Appalti truccati, il capo della mobile: nelle intercettazioni anche un "brinderemo all'alluvione" Salvatore Blasco, capo della squadra mobile, spiega il rapporto tra Riccardo Stefanini (ex funzionario della Protezione civile) ed Emanuele Fiaschi (imprenditore), arrestati per turbativa d'asta e truffa ai danni dello Stato. Nelle intercettazioni anche una frase agghiacciante riferita all'alluvione del settembre 2017: "Brinderemo all'alluvione" - L'ARTICOLO

LIVORNO. Sacchi di sale pagati a peso d'oro, la gara per il servizio di allerta meteo truccata. E intercettazioni con una frase agghiacciante: "Brinderemo all'alluvione". C'è questo e altro nelle accuse che hanno portato agli arresti di Riccardo Stefanini, ex coordinatore della protezione civile del Comune di Livorno (già nei guai per l'accusa di peculato ) ed Emanuele Fiaschi, imprenditore e titolare della ditta Tecnospurghi. Entrambi, come spiega la polizia, sono agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. I reati contestati nell'inchiesta, partita proprio dopo l'alluvione del settembre 2017 , sono turbativa d'asta e truffa ai danni dello Stato. 

L'ordinanza della Procura prevede anche una misura interdittiva "del divieto di esercitare qualsiasi ufficio direttivo e di rappresentanza, anche commerciale, delle persone giuridiche e delle imprese, per il periodo di un anno", a carico di Nicoletta Frugoli, rappresentante commerciale della società Comunicaitalia di Roma. 

Livorno, blitz all'alba: la polizia arresta ex funzionario della Protezione civile e un imprenditore Ecco le immagini diffuse dalla polizia sull'operazione che ha portato agli arresti domiciliari di Riccardo Stefanini, ex coordinatore della protezione civile del Comune di Livorno e di Emanuele Fiaschi, imprenditore e titolare della ditta Tecnospurghi

GLI APPALTI NEL MIRINO: C'È ANCHE L'ALLERTA METEO

Nel corso delle indagini, dirette dal procuratore capo e condotte dalla squadra mobile, sono stati sentiti numerosi testimoni e sono state effettuate perquisizioni nelle residenze degli indagati e nella sede della Protezione civile di Livorno. Nella nota della polizia, si legge che sono così emersi a carico di Stefanini, Fiaschi e Frugoli elementi probatori per il reato di “turbativa d’asta in concorso” rispettivamente tra Stefanini e Fiaschi sull’aggiudicazione della gara "Multiservizi" e tra lo stesso pubblico impiegato e Frugoli per l’aggiudicazione della gara "Alert system". In sintesi l’ex coordinatore della Protezione civile di Livorno, che si occupava alle gare d’appalto, “pilotava” le procedure per farle aggiudicare ai due complici.

Riccardo Stefanini
Riccardo Stefanini

COSTI GONFIATI: SACCHI DI SALE A PESO D'ORO

Acquisiti, inoltre, elementi circa il reato di “truffa aggravata ai danni di ente pubblico”. Sono state, scrive ancora la polizia, accertate gravi irregolarità compiute da Stefanini nel calcolare i costi degli interventi svolti dalla ditta “Tecnospurghi" di Fischi in occasione dell’allerta meteo per neve/ghiaccio del 25-26 febbraio e del 1 marzo 2018.

Stefanini, con il concorso del Fiaschi, avrebbe in sostanza artificiosamente aumentato orari e mezzi impiegati dalla ditta, gonfiando per migliaia di euro le spese sostenute dal Comune di Livorno. In particolare i lavori di spargimento di sale sulla strada, effettuati spontaneamente da un volontario, sono stati attribuiti alla Tecnospurghi, a cui il Comune di Livorno ha pagato lavori mai eseguiti. Il consolidato rapporto tra Fiaschi e Stefanini - secondo quanto ricostruito - si è sviluppato anche con regalie varie, pacchi dono e cene offerte dall’imprenditore allo stesso ex funzionario della Protezione civile.

Nel corso dell’analisi del materiale documentale sequestrato, sono emerse rilevanti anomalie nei prezzi fissati da Stefanini. Prezzi anomali fissati a vantaggio del privato imprenditore e a danno del Comune. In tal modo ogni sacco di sale da disgelo da 20 chili è stato pagato dal Comune di Livorno 15 euro esclusa iva, mentre nel 2013 il Comune di Pisa ha pagato per lo stesso tipo di prodotto, un pacco di sale da 25 chili, 3.35 euro compresa iva. Per quattro zaini di rappresentanza contenenti piccoli accessori, donati alle scuole in occasione della manifestazione annuale, indetta dalla Protezione civile, il Comune di Livorno ha pagato alla ditta Tecnospurghi ben 1000 euro.

Livorno. Appalti truccati, il questore: "Inchieste che fanno riflettere" Il questore di Livorno, Lorenzo Suraci, commenta l'inchiesta che ha portato agli arresti di Riccardo Stefanini, ex coordinatore della protezione civile del Comune di Livorno e già nei guai per l'accusa di peculato ed Emanuele Fiaschi, imprenditore e titolare della ditta Tecnospurghi (video Marzi / Pentafoto)

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