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Scia di incidenti sul viale Italia: «Tre nuove rotatorie, si parte a ottobre»

Livorno, è da anni la strada più pericolosa della città: lunedì tre scontri in otto ore. Per i rondò serviranno dieci mesi di lavori

LIVORNO. Dalla Bellana alla Rotonda d’Ardenza, passando per gli incroci più pericolosi (via San Jacopo in Acquaviva e via dei Pensieri) e le manovre più azzardate dei livornesi (inversioni a U e parcheggi contromano su tutto il lungomare, fino al Romito). Dalla Bellana alla Rotonda d’Ardenza, passando per altri punti critici (i tratti di strada davanti alla Terrazza Mascagni e all’ormai ex ippodromo) e incidenti più o meno gravi (due morti e decine di feriti nell’ultimo anno).

Da tempo il viale Italia è la strada più pericolosa della nostra città, quasi due chilometri di sangue e tragedie: dal 1° luglio del 2017 allo scorso 30 giugno, per esempio, i vigili urbani hanno rilevato ben 98 incidenti, senza contare tutti quelli risolti con il cid, il modulo di constatazione amichevole. E lunedì 9 luglio, purtroppo, è arrivata l’ennesima conferma: tre incidenti nel giro di otto ore, una persona deceduta e quattro feriti, uno dei quali in gravi condizioni. «Una tragedia dopo l’altra, non è possibile», lo sconforto di tantissimi livornesi. Segnalazioni e numeri che hanno portato la giunta, nel corso degli ultimi due anni, a studiare e a mettere in atto un progetto da 650mila euro per la sicurezza proprio del viale Italia: prevede la realizzazione di tre nuove rotatorie: il bando di gara è scaduto e le proposte sono in fase di valutazione, con i lavori –spiegano da Palazzo civico – che dovrebbero partire a metà ottobre.

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Era stata l’amministrazione comunale guidata da Alessandro Cosimi, nel settembre 2007, a parlare di rotatorie sul lungomare per la prima volta: il piano di undici anni fa del Pd prevedeva addirittura sei rondò, poi però non venne mai realizzato. Adesso invece è tutto pronto per il progetto, modificato e rivisto, della giunta pentastellata: una rotatoria davanti alla Baracchina bianca, all’altezza di via San Jacopo in Acquaviva, un’altra a Barriera Margherita e la terza all’incrocio con via dei Pensieri, tra i bagni Fiume e la Baracchina rossa. E proprio oggi è in programma una riunione della commissione chiamata a valutare le offerte tecniche per i lavori e l’intervento in generale: le tre rotatorie verranno realizzate una alla volta, non contemporaneamente, e in totale serviranno circa dieci mesi, forse qualcosa in meno. Insomma, questa potrebbe essere l’ultima estate senza rondò lungo il viale Italia.

«Quando abbiamo studiato questo sistema di rotatorie all’altezza dei tre incroci principali del viale Italia - spiega l’assessore comunale all’urbanistica e ai lavori pubblici, Alessandro Aurigi - abbiamo pensato proprio alla sicurezza sul lungomare. A differenza dei semafori, questo piano permetterà di ridurre la velocità delle auto senza compromettere in alcun modo il flusso dei veicoli». Esclusa invece l’ipotesi dissuasori che era nel progetto di Cosimi del 2007, «dato che - aggiunge l’assessore M5s - sarebbe incompatibile con le esigenze dei mezzi di soccorso», ambulanze che passano dal viale Italia praticamente tutti i giorni, soprattutto nel periodo estivo quando devono raggiungere anche il Romito. «In ogni caso la sicurezza dei pedoni è la nostra priorità assoluta, a differenza di quanto accadeva in passato: basti pensare al progetto precedente che prevedeva la realizzazione di quattro corsie di marcia tra i Quattro Mori e piazza Mazzini, col risultato di trasformare anche quel tratto di strada in un autodromo».

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