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Noleggiavano auto ma non le restituivano: tre livornesi arrestati

Livorno, l'accusa è associazione per delinquere finalizzata al furto. Nell'inadagine dei carabinieri ribattezzata "Fake car" ci sono altri sette indagati

LIVORNO. Associazione a delinquere e truffa sono alcuni dei reati che hanno portato il gip di Livorno, su richiesta della procura, a emettere un'ordinanza di custodia cautelare eseguita all'alba di mercoledì 11 luglio dai carabinieri del Comando provinciale di Livorno nei confronti di tre persone. L'indagine, ribattezzata 'Fake Car', ha consentito di individuare l'esistenza e l'operatività di una vera e propria associazione per delinquere.

Il gruppo criminale noleggiava veicoli a lungo termine, per utilizzarli formalmente per l'espletamento di attività commerciali riconducibili a uno degli indagati. I relativi contratti venivano stipulati a prestanomi o a società fittizie, cui destinare le fatture. A garanzia del pagamento, venivano consegnati assegni tratti da conti correnti aperti per ottenere la disponibilità dei relativi carnet, che poi risultano essere privi di copertura al momento dell'incasso.
I veicoli, però, venivano utilizzati anche per commettere ulteriori crimini. Oltre agli aarresti sono state eseguite perquisizioni, disposte dalla procura di Livorno, con valore di informazione di garanzia, nei confronti di altri 7 indagati.

L'indagine dei carabinieri coordinata dal procuratore capo Ettore Squillace Greco e dal sostituto Sabrina Carmazzi, è partita nel giugno 2017 a seguito della querela del titolare di un'agenzia di autonoleggio della provincia di Livorno che denunciava il mancato pagamento e la mancata restituzione di un veicolo concesso a noleggio a quella che gli investigatori considerano una vera e propria associazione a delinquere.

Da qui subito è stata evidenziata un'ulteriore e analoga denuncia nei confronti della stessa organizzazione. Nel corso dell'indagine sono state accertate degli investigatori diverse attività preparatorie finalizzate all'esecuzione di furti in villa, da mettere a segno nel comune di Rosignano Marittimo, fra Nibbiaia e Castelnuovo della Misericordia, e in un appartamento di viale Carducci a Livorno. Elementi di prova sono stati acquisiti a carico di 2 indagati per un furto in via Ginori nell'agosto del 2017.

Sono stati inoltre individuati altri reati: dalla simulazione di incidenti stradali, per truffare le compagnie  assicurative, alla spendita di banconote false e le minacce nei confronti dei danneggiati. In un caso, l'organizzazione ha ceduto a sua volta a noleggio un suv, percependo un compenso da terzi. I carabinieri hanno invece bloccato in tempo il tentativo, da parte di un membro dell'associazione,

di dare alle fiamme l'autovettura dell'ex convivente di una coindagata per un presunto torto subito da quest'ultima. In questo caso l'uomo è stato trovato in possesso di una bottiglia di benzina, nascosta nel bagagliaio della sua autovettura parcheggiata vicino all'obiettivo.

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