Quotidiani locali

Calcinacci giù dal Tribunale penale, colpita un’auto: area vietata

Dopo i disagi all’interno del Palazzo di Giustizia a causa dell’acquazzone. Nella notte tra lunedì 9 luglio e martedì nuovo episodio allarmante sugli scali del Vescovado

LIVORNO.  La giustizia a Livorno cade a pezzi. E stavolta nel senso strutturale del termine. A distanza di tre giorni dall’ acquazzone che ha allagato buona parte dei corridoi del palazzo di Giustizia di via Falcone e Borsellino, nella mattinata di luendì 9 luglio ai vigili del fuoco è arrivata la richiesta di intervento per «la caduta di una parte del cornicione» che si affaccia sugli scali del Vescovado. A lanciare l’allarme, intorno alle 11,30, la proprietaria dell’auto colpita, per fortuna con danni lievi, da alcuni calcinacci che si sono staccati dall’ultimo piano del palazzo.

leggi anche:

L’ipotesi più probabile è che parte del cornicione abbia ceduta nella notte tra domenica e lunedì ma soltanto quando la proprietaria è andata a prendere l’auto si è accorta di quanto era avvenuto. I vigili del fuoco, per prima cosa, hanno effettuato una ricognizione con la scala per verificare le condizioni del cornicione e il rischio che si potessero staccare altri frammenti, magari anche più grossi di quelli caduti qualche ora prima. Al termine del sopralluogo, per scongiurare eventuali possibili rischi, è stato deciso di transennare tutta l’area sottostante alla parte pericolante.

Così dal primo pomeriggio di ieri, lungo gli scali del Vescovado, sono comparse una quindicina di transenne che vietano di fatto il passaggio dei pedoni e soprattutto il parcheggio delle auto. La speranza è che queste transenne rimangano meno tempo rispetto ai ponteggi sulla facciata del tribunale civile di via De Larderel che a dicembre festeggeranno i diciotto anni dalla prima posa.

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro