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«Ragazza minacciata col coltello al Picchetto»

I residenti della zona: «Uno choc, ma purtroppo siamo abituati a caos e spaccio» L’edificio occupato da 90 famiglie da oltre due anni. «Basta, servono soluzioni»

LIVORNO. Prima il sospetto sul pizzo all’interno della struttura per avere un posto letto, poi la paura per le decine di bombole del gas che gli occupanti usano per cucinare e scaldarsi nei mesi invernali. E in mezzo le continue denunce sul caos, sullo spaccio e sulla violenza. L’ultima all’alba di venerdì 22 giugno, quando alcuni residenti della zona hanno sentito le urla di una giovane e si sono affacciati alle finestre. «C’era un uomo con un coltello che la teneva stretta, la minacciava, e allo stesso tempo discuteva anche con altri occupanti», raccontano da piazza Guerrazzi. Momenti di paura, di terrore, «ma purtroppo siamo abituati a scene del genere e non possiamo far altro che segnalare continuamente questi episodi alle forze dell’ordine». Come ieri mattina, quando al Palazzo del Picchetto sono arrivati gli agenti della polizia per riportare la calma e ricostruire quanto accaduto.

L’edificio, una vecchia struttura militare, è occupato da oltre due anni, quando venti persone rimaste senza casa sfondarono i portoni e si stabilirono tra le stanze del primo piano. Poi, nel corso dei mesi, sono arrivate altre famiglie, fino alle 90 che oggi vivono abusivamente nella struttura. «L’emergenza abitativa è uno dei problemi principali di questa città, sia chiaro - aggiungono i residenti della zona - ma questo non è soltanto un edificio occupato, ma anche e soprattutto una piazza chiusa dello spaccio, dove la violenza, le risse e il caos sono all’ordine del giorno. Noi siamo esasperati sotto ogni punto di vista, la situazione non è più sostenibile e servono subito provvedimenti per contrastare certi fenomeni».

Ieri mattina, oltre alle minacce alla ragazza tra le 5 e le 5.30, un residente ha trovato uno dei vetri della sua auto - parcheggiata proprio di fronte al Palazzo del Picchetto - completamente in frantumi. «E non è la prima volta che accade», aggiunge un commerciante della zona, sottolineando gli ultimi episodi violenti e la preoccupazione delle persone che abitano nei dintorni del Picchetto. «Abbiamo scritto e inviato una lettera al sindaco, al questore, al prefetto e stavolta anche al procuratore capo - chiudono i residenti

- vogliamo risposte, non è possibile andare avanti così. Una notte la rissa, un’altra le minacce, un’altra ancora le nostre auto spaccate. Ma è normale vivere così? Siamo stanchi. La situazione è fuori controllo e le forze dell’ordine devono intervenire immediatamente».
 

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