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Rio Chioma, ecco il nuovo ponte mobile

Livorno, sostituisce la vecchia struttura distrutta  dall’inondazione. Salva la stagione del porto

LIVORNO. Un ponte lungo 35 metri che collega via Puccini al porticciolo del Chioma. Una struttura costata, in tutto, un milione e 300mila euro che rende di nuovo possibili i collegamenti tra le due sponde del torrente, dopo che le sue acque, lo scorso autunno, avevano travolto la precedente costruzione, distruggendola e isolando, di fatto, il porticciolo, gli appartamenti e lo stabilimento balneare.

Adesso il nuovo ponte è pronto e, dopo circa nove mesi, al porticciolo del Chioma le attività possono riprendere regolarmente. «Siamo molto contenti del risultato raggiunto. L’impegno e la sinergia tra enti pubblici e società private hanno permesso il salvataggio di circa 50 posti di lavoro», ha detto Giovanni Guarnieri, presidente della società Porticciolo del Chioma spa, che ha recentemente partecipato all’incontro di presentazione del nuovo ponte. All’evento hanno preso parte, tra gli altri, anche l’assessora alla programmazione del territorio e al demanio marittimo del Comune di Rosignano, Margherita Pia, il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, il consigliere Francesco Gazzetti e gli ingegneri Andrea Immorali e Massimo Viviani.

È stato quest’ultimo a progettare il ponte recentemente realizzato: una struttura lunga 35 metri e sollevabile, in altezza, per cinque. In caso di alluvioni o inondazioni, il ponte, dotato di gruppi elettrogeni propri, è in grado di alzarsi, permettendo così il passaggio dei pedoni da una sponda all’altra del torrente, grazie alla presenza di due torrette in cemento munite di scale. «Abbiamo deciso di suddividere gli appalti per le opere, al fine di rendere il tutto più veloce», ha detto Viviani. I lavori legati all’impalcatura metallica, in particolare, sono stati affidati alla ditta Cmp, quelli miranti alla movimentazione del ponte alla Lanaro e quelli relativi alle rimanenti opere, tra cui la realizzazione delle torrette in cemento, alla Clc, azienda con problemi di liquidità che è andata poi incontro al concordato preventivo. Un fatto, questo, che ha portato al subentro della ditta Thartori e che ha ritardato l’esecuzione dei lavori.

Tutto ciò per un costo totale di un milione, al quale sono da aggiungere 300mila euro investiti nella pulizia del fiume. Risorse, queste, in parte regionali e in parte ministeriali, che rientrano nei fondi destinati alla ricostruzione post alluvione. La gestione dell’organizzazione dei lavori per il ponte, un’opera che si trova esattamente al confine tra il Comune di Livorno e quello di Rosignano, è spettata, d’altra parte, a quest’ultimo Comune, anche perché gli oltre cento appartamenti e le strutture turistiche ricadono nel territorio di sua competenza. Il ponte sul Chioma è dunque operativo. La stagione, in questo modo, può dirsi salva. Ma c’è ancora del lavoro da fare. «Il prossimo passo sarà

la creazione di un consorzio costituito dal Comune di Rosignano, da quella di Livorno, dalla gestione condominiale degli appartamenti e dalla società Porticciolo del Chioma che si dovrebbe poi occupare della manutenzione del ponte», ha concluso Margherita Pia.


 

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