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Non solo mare, l’Elba ti dà di più: ecco la vacanza esperenziale - Video

Non solo mare, l’Elba ti dà di più: ecco la vacanza "esperenziale" - Video

Trekking, kayak, bike e altre attività: ecco come sull'isola si punta a valorizzare le stagioni spalla

Che le spiagge dell’isola d’Elba siano qualcosa di unico è una certezza. E che questa bellezza sia e debba restare il motore dell’industria del turismo dell’isola, che da sola vale poco meno del 10% delle presenze in tutta la regione Toscana, è fuori discussione.

Eppure gli operatori di quella che è conosciuta da tutti come la “Perla dell’arcipelago” toscano stanno lavorando per offrire al turista un’offerta più elaborata, in grado di rendere l’esperienza sull’isola qualcosa di unico e non il solito tour di spiagge da cartolina.

Stiamo parlando della start-up, perché di questo si tratta, del turismo “esperienziale” dell’isola, messa in piedi in primo luogo grazie all’istinto di alcuni albergatori virtuosi e negli ultimi anni resa razionale dall’attività promozionale a tutto campo della Gestione associata del turismo, l’ente partecipato da tutti i Comuni dell’isola che investe sul turismo una parte del gettito raccolto con il contributo di sbarco (la tassa una tantum da 1,50 euro in bassa stagione e 3,50 euro in alta stagione che i turisti pagano quando sbarcano nei porti di Portoferraio, Rio Marina o Cavo).

Isola d'Elba: un paradiso per gli amanti dello sport outdoor Oltre ad essere visitata da turisti di tutto il mondo per le sue acque cristalline e i panorami mozzafiato, l'Isola d'Elba può considerarsi una palestra a cielo aperto per gli amanti dello sport. L'Isola è infatti un luogo ideale per praticare sport all'aria aperta: dal trekking al kayak, dal surf alla biciletta. Ecco alcune immagini di sport outdoor che vi faranno venire voglia di rimettervi in forma per l'estate


STAGIONI SPALLA

L’unica strada per reggere il passo con la concorrenza di altre realtà turistiche, sia nazionali che estere, è offrire ai turisti un valore aggiunto. Non tanto per aumentare il flusso a luglio e agosto, quando l’isola trabocca di visitatori. Quanto per accelerare in bassa stagione. «La nostra priorità – racconta Claudio Della Lucia, coordinatore della Gestione associata del turismo dell’isola d’Elba – sono le stagioni spalla, ovvero quelle immediatamente a ridosso dell’alta stagione. Quindi maggio-giugno e settembre-ottobre».

Meravigliosa Elba: l'isola vista dal cielo Nelle immagini aeree di Chiara Batignani tutto il fascino e le bellezze dell'Isola d'Elba


CHIAVI PER CRESCERE

Il 2017 è stato un anno sostanzialmente positivo per l’isola d’Elba, anche se sui dati raccolti permangono numerose incertezze (a tale proposito gli enti elbani chiedono alla Regione una raccolta statistica più efficiente). L’associazione Albergatori parla di un aumento tra l’1 e il 2% di presenze rispetto al 2016, la Gestione associata del turismo di un dato vicino al 4%. Il rapporto sul turismo dell’Irpet attribuisce all’isola qualcosa come 2.816.827 presenze registrate in tutto il 2017 nelle strutture ricettive ufficiali. Il 2018 è iniziato con il vento in poppa di Tripadvisor che ha incoronato l’Elba come top destination estiva, ovvero la più cliccata e cercata sul motore di ricerca per vacanze. Ormai da anni la Gat si pone come obiettivo primario il recupero di una quota di circa 500mila turisti persi negli anni della crisi economica. «Per farlo stiamo investendo molto sulla promozioneturistica e sull’organizzazione di grandi eventi sportivi, concentrati sulle stagioni spalla – racconta Della Lucia – alcune realtà si sono affermate negli anni, come la maratona di Marina di Campo e la Legend Cup di mountain bike di Capoliveri. Sono eventi che portano sull’isola un target preciso di turisti. È un modo per diversificare, soprattutto in bassa stagione. Alcuni ragazzi stanno realizzando un bike park anche nel versante orientale dell’isola, un altro potrebbe venir costruito a ovest. L’Elba e la sua natura possono diventare mete ambite per questi sport».

Elba, non solo bel mare: la vacanza diventa "esperenziale" La vacanza sull'Isola dell'Elba punta a diventare un'esperienza unica. In che modo? Con una serie di offerte capaci di valorizzare "le stagioni spalla", ovvero i periodi di maggio-giugno e settembre-ottobre. Qui ecco un breve assaggio


VIAGGIO ESPERIENZA

La vacanza elbana, dunque, deve essere un’esperienza unica. Non si tratta di un auspicio, ma di un vero e proprio business plan della Gestione associata che anche quest’anno ha investito centinaia di migliaia di euro in campagne di comunicazione, basate soprattutto sulla valorizzazione delle attività outdoor e sul turismo naturalistico. Un esempio? Con il progetto Elba Smart Exploring, finanziato con le risorse della Gat, è partita la mappatura dei sentieri, utilizzando la telecamera certificata da Google Ista360. Con uno smartphone, gps e Google Maps (l'app di mappe più utilizzata in assoluto) il turista può contare su una mappa in tempo reale della rete dei sentieri dell’isola, una sorta di palestra a cielo aperto per le attività outdoor per tutti i gusti e per tutte le esigenze. «Non è l’unica narrazione su cui stiamo investendo – spiega Della Lucia – c’è margine per lavorare bene sulla valorizzazione della cultura e dell’enogastronomia. In questi campi la competizione con altre realtà turistiche è forte, ma siamo convinti che lavorare su questi settori potrà rendere l’offerta turistica dell’isola più varia e allettante».

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I PIONIERI

Gli esempi, su questo fronte, non mancano. Realtà come il consorzio di albergatori di Sant’Andrea e l’hotel Belmare di Patresi, per dirne alcuni, mettono a disposizione escursioni gratuite di trekking, snorkeling e in kayak. Anche la destagionalizzazione, processo decisivo quanto complicato per le strutture dell’isola del turismo balneare, sta iniziando a diventare un chiodo fisso per un gruppo quanto mai determinato di operatori. A Colle d’Orano, nell’estremo ovest dell’isola, l’hotel Villa Rita ha aperto nella settimana di Capodanno per ospitare una comitiva di appassionati di birdwatching. A Lacona, meta inflazionata nella stagione estiva, i titolari del campeggio Valle Santa Maria hanno indossato il cappello da Babbo Natale e hanno aperto i battenti, contando su un buon numero di ospiti. C’è ancora da lavorare, ma la strada è tracciata.
 

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