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Stalli blu, nella stessa strada due tariffe diverse per parcheggiare

Livorno, l’incredibile caso degli scali Manzoni: un euro di differenza a distanza di pochi metri

LIVORNO. Stessa strada, due diverse tariffe. Sembra impossibile, ma è quello che è stato previsto dall'amministrazione comunale e dalla Tirrenica Mobilità sugli scali Manzoni. Se fosse un film, parafrasando un titolo cult della comicità, potremo definirla “la sosta più pazza del mondo”. Ed in effetti, chi ci capisce qualcosa nel pagare il ticket è davvero bravo. Sugli scali Manzoni, la sosta a pagamento esiste da tantissimi anni, ma da poco più di un mese fa lungo il fosso che dalla Darsena Nuova porta fino in piazza Cavour sono stati aggiunti degli ulteriori stalli blu ed ecco che a questo punto ci si è accorti che c'è qualcosa che non torna: ci sono automobilisti che hanno pagato 1 euro per la prima mezz’ora di sosta e 2 euro per la prima ora successiva e altri che, appena pochi metri più in là, hanno pagato solo 1 euro per la prima euro e 1,50 per la seconda ora. Perché, ci si è chiesti?

Il Tirreno è andato a verificare sul posto e ha scoperto il motivo di una simile differenza. Nella prima parte della strada, dunque, si spende di più per lasciare la macchina un'ora (almeno 2 euro). Nella seconda, quella più vicina al centro, la tariffa si abbassa e di euro ne serve “solo” uno. Per rendersene conto bisogna guardare con molta attenzione le tariffe riportate sulle macchinette posizionate lungo gli scali e c’è stato chi, abituato a pagare 1 euro lungo i fossi, si è trovato di fronte alla brutta sorpresa di dover inserire ulteriori monete nel parchimetro per ottenere il biglietto per la sosta.

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Tutto dipende dal fatto che le strisce blu già esistenti hanno mantenuto il vecchio regime tariffario, mentre alle nuove strisce blu - sempre sulla stessa strada - sono state applicato le nuove tariffe che - come in varie zone della città - sono assai più care. Il problema è che il limite fra le due zone di sosta è molto labile.
Percorrendo gli scali dal mare verso la città, si trovano sul marciapiede sinistro tre macchinette per fare il biglietto dei parcheggi. Due sono nella prima parte, la terza è dopo piazza Manin ed è in prossimità con l'incrocio con via dell'Indipendenza. In tutti i distributori elettronici di biglietti, è ben indicato che l'importo minimo è di 1 euro, ma nella prima parte di strada con quella cifra si può appunto sostare 30 minuti, la prima ora successiva costa 2 euro e dalla seconda ora successiva in poi se ne spendono 3.

Nell'ultimo tratto della via, invece, si può lasciare l'auto un'ora intera con un euro. Uno e mezzo è il prezzo della seconda ora, 2 quello della terza e 3 quello della quarta e successive. Dunque, ipotizzando che due conducenti lascino la macchina 4 ore nella stessa via, ma in zone diverse, il primo spenderà 10 euro e 50, mentre il secondo 7 euro e mezzo. Una bella differenza, soprattutto se si considera che in pratica le due parti della strada sono identiche. Tra l'altro non esiste un divisorio o una delimitazione per stabilire dove finisca la prima zona e inizi la seconda, quella più economica. Per rendersene conto bisogna fare molta attenzione ai cartelli con scritto il prezzo del parcheggio, che cambia a seconda della zona. Ma il punto preciso in cui il costo diminuisce o aumenta non è indicato.

E non tutti sono tenuti a sapere quali sono le vecchie strisce blu e quali quelle nuove, che hanno un regime di verso n on solo sotto il profilo economico: nei nuovi stalli blu, infatti, è prevista la sosta gratuita per i residenti in possesso della lettera k. Piano piano, comunque, gli automobilisti si stanno accorgendo delle differenze perché nella seconda parte degli scali Manzoni, che ha un prezzo ridotto, il numero delle macchine in sosta è maggiore della prima (zona Manin). E anche gli ausiliari della sosta avranno il loro bel daffare a controllare se il biglietto del parcheggio è quello giusto o no...

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