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Ora al cinema The Space i disabili pagano «È un’ingiustizia»

Livorno, introdotto il biglietto, l’associazione Paraplegici protesta: «Non va bene, noi possiamo stare solo in prima fila»

LIVORNO. Cinque euro per la persona diversamente abile, altri cinque per l’accompagnatore. È il nuovo listino prezzi del cinema The Space di Porta Terra, tariffe entrate in vigore a inizio mese e introdotte in tutta Italia dalla catena di multisale. Una novità che ha scatenato le proteste di associazioni e famiglie coinvolte, ma anche di tanti cittadini rimasti colpiti dalla decisione dell’azienda: fino ad aprile, infatti, i portatori di handicap non pagavano per entrare e vedere il film, mentre il biglietto per l’accompagnatore era sempre di cinque euro. E al The Space, negli ultimi giorni, sono arrivate decine di mail di protesta anche da Livorno, dove l’associazione Paraplegici non ci sta. «Non è una questione economica - sottolinea il presidente Fabrizio Torsi - noi siamo disposti a pagare anche due biglietti, ma vogliamo un servizio uguale a tutti gli altri cittadini. E invece non è così. Per le persone in carrozzina c’è posto solo nella prima fila di ogni sala, a pochi metri dallo schermo. Ma l’avete mai visto un film così? E chi ha una lesione cervicale come fa? Meglio stare a casa, fidatevi. Tutto questo perché il The Space di Porta a Terra non ha ascensori o sistemi del genere per portare i disabili in alto, nelle file più lontane dallo schermo: a Genova e a Cuneo ci sono, a Livorno no».

L’associazione Paraplegici attacca quindi l’azienda non per l’introduzione del biglietto a cinque euro, «anche perché pagare è giusto», ma per una struttura «che non è sicuramente a misura di disabili, penalizzati dalla mancanza di attrezzature necessarie per godersi i film come tutti gli altri». «Se mi fai pagare - continua Torsi - devi mettere tutto a norma, altrimenti è un’ingiustizia. La prima fila è distante dallo schermo solo in una delle nove sale, mentre nelle altre otto è impossibile guardare il film senza uscire dal cinema con i dolori al collo. Noi chiediamo una soluzione dignitosa, non possiamo pagare per una tortura. E questo non è l’unico problema del The Space: i parcheggi riservati ai disabili, per esempio, non hanno le zebrature laterali per permettere ai disabili di fare manovra con la carrozzina, inoltre i banconi dei bar sono troppo alti. Ecco perché sto pensando di attaccare alcuni adesivi all’ingresso con la figura di un disabile e la scritta “io non posso entrare”...».

Il Tirreno, nella giornata di ieri, ha contattato sia il direttore del The Space di Porta a Terra, Leonardo Mezzanotte, sia l’ufficio stampa nazionale della catena di multisale, ma dalla società nessuno ha spiegato i motivi del nuovo listino prezzi. Sul sito internet si legge invece che «normalmente la persona disabile e l’accompagnatore entrano con cinque euro a testa, fatta eccezione per gli spettacoli in cui il prezzo del biglietto intero è inferiore». «Noi abbiamo chiesto un incontro al direttore del cinema di Livorno per trovare una soluzione insieme - chiude Torsi - e nelle ultime ore è arrivato anche un messaggio di solidarietà e vicinanza

da parte dell’assessora Paola Baldari (ha la delega al commercio e all’eliminazione delle barriere architettoniche, ndr). Siamo davanti a un altro episodio in cui non c’è alcun rispetto della disabilità, delle differenze che purtroppo ci sono. Altro che inclusione...».

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