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Il momento d'oro della grande nautica, la Toscana è protagonista: le cifre del successo

Il momento d'oro della grande nautica, la Toscana è protagonista: le cifre del successo

A Viareggio si apre il salone con 85 yacht in acqua e 170 espositori a terra. Un momento d’oro trainato dall’estero. E la Toscana è protagonista 

Nautica, i grandi yacht "firmati" da cantieri toscani Stilisti, principi e capitani d'industria: ecco 19 grandi yahct realizzati da imprese toscane - L'ARTICOLO

Qui l'articolo che apre il nostro inserto di 24 pagine in edicola (mercoledì 9) dedicato all'economia toscana e in particolare alla nautica.

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VIAREGGIO. Dai 5.310 yacht sopra i 30 metri (dato globale 2018) ai 5.920 previsti nel 2022: vola la grande nautica, in mostra a Viareggio da giovedì 10 al 13 maggio con il Versilia Yachting Rendez-Vous alla seconda edizione, e la crisi sembra davvero alle spalle. «È un momento positivo per il nostro settore», sono le parole di Lamberto Tacoli, presidente di Nautica Italia, organizzazione di categoria che il salone viareggino ha fortemente voluto e realizzato grazie agli allestimenti di Fiera Milano e all’organizzazione del consorzio “Navigo”, in stretta collaborazione con il Distretto tecnologico della nautica e della portualità toscana. Centosettanta espositori a terra ed 85 imbarcazioni in acqua, appuntamenti che spaziano dalla fiscalità al design, in una tre giorni all’insegna del lusso che coinvolge il tessuto artistico di Pietrasanta, l’ospitalità di Forte dei Marmi, la strada del vino e olio di Lucca, e si propone di portare tutto quanto ruota intorno alla nautica là dove le grandi imbarcazioni vengono costruite, sul portone di cantieri, tra i rumori della carpenteria metallica e l’odore della falegnameria.

Versilia Yachting, iniziano ad attraccare le prime barche Ecco i primi modelli in arrivo a Viareggio, dove giovedì 10 maggio aprirà i battenti il Versilia Yachting Rendez-Vous con il taglio del nastro previsto alle 11 in piazza Palombari dell’Artiglio (video di Donatella Francesconi) - L'ARTICOLO


Un colpo d’occhio, quello che vede insieme yacht e velieri ormeggiati e cantieri spalancati, che merita da solo l’esperienza viareggina (25 euro l’ingresso). Ma vale la pena, ancora di più, farsi guidare a bordo delle vere e proprie case galleggianti, dove la tendenza è sempre più quella di puntare sugli spazi interni, disegnandoli a misura di armatore e dei suoi ospiti. Basta seguire il filo delle presentazioni nel sito della manifestazione: gli interni in materiali preziosi come l’onice e l’ebano lucido che si ritrovano in tutto il nuovo Baglietto, “Andiamo”, 48 metri; ma anche il nuovo 36 metri Maiora che punta su una maggiore ampiezza per gli spazi, interni ed esterni. Come pure fanno le ultime linee di Azimut e Benetti, ma anche il 50 metri “Elsea” dei Cantieri Navali Cerri (sede a Carrara) con cinque cabine, più una armatoriale che presenta grandi volumi da appartamento privato di prestigio.

Non è dunque per caso che uno degli eventi più attesi al Versilia Yachting sia l’International Design Conference 2018 dal titolo “Come il design sta cambiando l’abitare a terra e a bordo”: appuntamento venerdì 11 maggio, alle 15,30 al Cantiere Benetti, con i rappresentanti di marchi come Boffi, Drudi Performance, Omega Architects, Lobanov Design, Molteni&C Dada, Stefano Ricci Spa, Yccs Commodore, Philippe Briand, Luca Dini Design, Hot Lab, Italian Exhibition Group, Elica Corporation. Sotto l’egida di Fondazione Antagamma.

Ed è ancora un dato a colpire, tra quelli che saranno presentati al Versilia Yachting nel sesto report di Cna prodotto grazie al lavoro sapiente di Lorenzo Pollicardo, segretario generale di Nautica Italiana: un’imbarcazione dai 30 ai 90 metri, ormeggiata per diporto con ospiti a bordo, spende ogni settimana dai 20.000 ai 125.000 euro. Una miniera per economia e lavoro dei territori lungo una penisola che vede la costa tirrenica primeggiare con il 69% dei posti barca, Toscana compresa. Quella Toscana che, grazie al Versilia Yachting, punta ad attirare compratori ed appassionati da tutti il mondo, riuniti là dove «le barche si fanno e si vede che si fanno», ricorda spesso Pietro Angelini, direttore del Consorzio Navigo presieduto da Katia Balducci. Riuniti in quello che Vincenzo Poerio, presidente del Distretto della nautica toscana, racconta come «un salotto nautico esteso con eventi collaterali che si svolgono in una fabbrica aperta e che coinvolgono tutto il territorio. Un distretto unico al mondo, un evento unico al mondo, inserito in un meraviglioso contesto dal punto di vista ambientale, turistico, culturale quale è la Versilia». Con lo sguardo rivolto a quella «internazionalizzazione» sulla quale gioca il futuro dell’evento Fiera Milano, con il suo amministratore delegato Fabrizio Curci.

Ingresso dalla Passeggiata di Viareggio, novità di quest’anno, percorso tra gli stand che offrono dalle ultime novità in fatto di vernici e prodotti per proteggere la barca, al top della produzione di motori, eliche, impianti di telecomunicazione ed elettrici. Tutto quanto, insomma, non solo fa barche, ma fa belle barche “made in Italy”. Non solo lavoro, però. Il Versilia yachting propone eventi, degustazioni, musica e fuochi d’artificio su una piattaforma collocata in acqua, le macchine provenienti dal Museo storico Alfa Romeo di Arese, le auto di cortesia offerte da Maserati agli espositori che potranno destinare il servizio ai migliori tra i propri clienti.

Perché barca chiama lusso, ed è una delle certezze di un settore che per l’anno in corso, per quanto riguarda i numeri delle nuove costruzioni, vede un più 4,80% per gli yacht sopra i 90 metri, ma anche un bel più 9,40 per quelli tra i 50 ed i 60, ed un altrettanti rilevante più 39,50% per la misura più “piccola”, quella tra i 30 ed i 40 metri. Tanta voglia di barca, insomma. Anche se il fenomeno continua a riguardare più l’estero che l’Italia, visto che su 581.000 unità che costituiscono il parco nautico del Paese, il 92% è costituito da unità di lunghezza inferiore ai 10 metri.

Proprio il rapporto tra nautica e Bel Paese sarà al centro di uno degli incontri che costituiscono la quattro giorni che si sviluppa tra gli specchi acquei delle darsene viareggine attraverso quasi 50 mila metri quadrati a disposizione del salone: alle 14,30 di venerdì 11 maggio si parla di “Fattori critici e opportunità in tema di fiscalità nella nautica”. Mentre per sabato 12, alle 15,30, è prevista la tavola rotonda legislativa dove si discuterà di ripresa del Comparto nautico italiano, con un focus particolare dedicato al confronto tra Marine e territori. Perché l’altro elemento portante dell’intero settore è la disponibilità di posti barca e di Marine attrezzate, moderne, con ampia disponibilità di servizi per una clientela sempre più esigente. Tra gli stand del Versilia Yachting i visitatori troveranno anche quelli di: Marina Cala De Medici, Marina di Loano, Marina di Portofino, Marina di Scarlino -La Marina Srl, Marina Genova, Marina Molo Vecchio,Marina Porto Antico. Un vero e proprio viaggio nell’accoglienza portuale rivolta al diportismo, in un Paese che dal 2013 al 2016 ha visto i posti barca passare da poco meno di 148.000 a poco più di 158.000.

Il salone in salsa Viareggio apre i battenti per la seconda volta in due anni, questa volta con il finanziamento del Governo attraverso l’Agenzia Ice, e con il rinnovato contributo della Regione Toscana, grazie alle disponibilità di Toscana Promozione.

LA NAUTICA IN TOSCANA IN CIFRE

  • 12 dei brand leader del mondo
  • 500 imprese solo in provincia di Lucca
  • 1500 imprese in tutta la regione
  • Il 25% della produzione di yacht del mondo

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