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Ecco la passerella per la Porta a Mare

Lviorno, via libera in consiglio al passaggio pedonale lungo l’acqua che dalla Darsena Nuova porterà alla galleria commerciale

LIVORNO. Via libera alla passerella pedonale che collegherà gli Scali Novi Lena con via Levi, vale a dire con il cuore della Porta a Mare. È una svolta per la vita del nuovo quartiere affacciato sulla Darsena Nuova, ora che sono pronti a partire anche i lavori alle Officine Storiche. Il voto della maggioranza M5s in consiglio comunale ha permesso di velocizzare e rendere prioritarie le operazioni di realizzazione del passaggio pedonale ma anche una serie di altre novità sulla realizzazione della parte mancante di Porta a Mare.

Il Pd non ha partecipato al voto, contrarie le altre opposizioni. «Un'operazione che permetterà di rivedere in termini migliorativi ciò che è stato già autorizzato», ha rivendicato l'assessore Alessandro Aurigi: «Interveniamo in un percorso già tracciato, ma introducendo meno residenziale (una riduzione del 12%), una complessiva riduzione delle superfici edificate (3%) e una migliore fruizione dell'area».

La variante prevede proprio a proposito delle Officine Storiche una modifica della zona destinata all’uso pubblico, così come era prevista in origine, l'incremento della destinazione commerciale e terziaria (l'1 e il 2%) con la rinuncia del comune al vincolo sulla campata minore delle Officine: la galleria più piccola rimarrà infatti al privato ad uso privato (ospiterà negozi e una palestra), con uso pubblico che sarà invece mantenuto all'interno della campata principale. In cambio inoltre si ottiene la completa ristrutturazione della palazzina dell'Orologio e i terreni adiacenti, e appunto la passerella, che ha un valore stimato di 250 mila euro, che permetterà di integrare la nuova area con la passeggiata e i quartieri storici di Borgo Cappuccini.

Prima del voto, Giovanna Cepparello (Futuro) ha sollevato più d'una perplessità: «La realizzazione della "Bellanina" e questa variante sono legate, e noi non lo sapevamo: Porta Medicea finanzierà i lavori a terra alla Bellana dopo che avrà ricevuto formale comunicazione dell'approvazione di questa variante», ha attaccato la consigliera futurista accusando la giunta di mancanza di trasparenza.

«Sono due cose distinte e separate: la delibera che approva quei lavori della Bellanina è collegata alla variante e non viceversa», le ha risposto Aurigi, che ha sottolineato come i lavori già iniziati sono quelli di competenza dell'Autorità portuale augurandosi che la stessa Authority completi al più presto anche il canale di sua competenza. «La variante è autonoma è indipendente da tutto il resto, non è legata a nessun altro evento», ha aggiunto Aurigi. «E' la dimostrazione che si procede a pezzi e bocconi senza una visione di insieme, dove l'eccezione diventa la regola e il contorno diventa la portata principale: come la passerella che abbiamo appreso stasera è il cardine di questa variante», ha aggiunto in tono sarcastico Marco Cannito (Cd) per un'operazione in cui «i vantaggi pubblici sono marginali» visto l'aumento degli spazi commerciali a discapito del resto della città. «Abbiamo bonificato quanto possibile, ma non abbiamo responsabilità su quanto già deciso: su Porta a Mare, il centro commerciale non

l'abbiamo certo progettato noi e in quel caso curiosamente nessuno ha presentato ricorsi al Tar», gli ha ribattuto subito il sindaco Filippo Nogarin, rispedendo al mittente tutte le accuse per «un progetto nato in un'altra epoca, ma che non può essere lasciato a metà».
 

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